La celebrazione della ricorrenza ventennale dell’apertura agli ospiti del Centro anziani venerabile padre Picco, ha visto la partecipazione, oltre ai nonni ospiti, della gente di Gozzano, dell’amministrazione comunale, della signora Angela Grossini Guglielmetti sorella di don Carlo e dei famigliari del compianto ingegner Alberto Lanza, braccio destro del parroco nella realizzazione della struttura, commemorato nella circostanza con la collocazione di un quadro della sua immagine nell’atrio del Centro.
La cerimonia è iniziata con la messa presieduta dal parroco don Matteo Borroni, concelebrante don Arnaldo Giulini dall’alto dei suoi 85 anni, ospite del centro.
«E’ bello oggi ricordare e fare memoria delle persone che hanno iniziato una storia bella, feconda e importante, che ricordiamo oggi ringraziando con l’Eucarestia segno del ringraziamento», ha esordito il celebrante commentando il Vangelo del giorno relativo al miracolo della trasformazione dell’acqua in vino a Cana. Il riferimento era a don Carlo e all’ingegner Alberto Lanza che davvero si è preso a cuore l’incarico al suo fianco. Ha concluso rivolgendo un invito a non disperdere la memoria e «continuare questa storia in modo bello e sereno».
Anche il sindaco Carla Biscuola a nome di tutta la comunità ha ricordato con gratitudine l’impegno di don Carlo e dell’ingegner Lanza per la realizzazione e la gestione del centro, e lo ha fatto offrendo una targa. Antonio D’Emidio, collaboratore amministrativo della vita del Centro, ha tracciato la storia del cammino anche burocratico e finanziario per ottenere le dovute autorizzazioni da Diocesi, Comune, Asl e procedere, dopo la costituzione del comitato direttivo presieduto dal parroco, alla posa della prima pietra il 30 novembre 2000. «In soli cinque anni – sottolinea D’Emidio – la struttura è stata completata e aperta ai primi ospiti. In base ad una legge, la 117 del 2017 che regola il Terzo Settore, la gestione del Centro diventa autonoma, pur rimanendo di proprietà della Parrocchia, al fine di tenere separate le attività prettamente di culto in capo alla parrocchia, da quelle di tipo commerciale. La gestione è stata quindi affidata all’attuale Cooperativa Promolavoro con contratto di usufrutto oneroso firmato il 25 gennaio a scadenza decennale.
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