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Servono una visione condivisa e una comunità educante che sappia camminare in rete, con il desiderio di formarsi, ascoltare e pensare insieme, sentendosi corresponsabili. E, soprattutto, servono processi: percorsi di cambiamento reali, pazienti e strutturati, che trasformino gli oratori da luoghi in spazi generativi di relazioni, sempre più aperti e connessi con il territorio. È con questa consapevolezza che si è conclusa la prima fase di “Oratorio 3P- Persone, progettualità e processi”, un progetto biennale che coinvolge 21 oratori della provincia di Novara, coordinato dall’Ufficio diocesano di pastorale giovanile e sostenuto con il bando “Porte Aperte” da Fondazione Cariplo, Fondazione Comunità del Novarese e Fondazione Vismara.

Cinquanta giovani laici, già attivi come volontari nella pastorale giovanile degli oratori, hanno partecipato al percorso formativo che ha preso il via lo scorso autunno e che li ha visti impegnati in sei incontri e un weekend residenziale. «Non è stata una formazione generica – spiega Cristina Ruga, educatrice, una delle sette facilitatrici del percorso, progettato con il Centro Studi Emmaus -. Abbiamo avuto l’occasione di formare e costituire équipe territoriali composte da laici e sacerdoti che, a partire da settembre, accompagneranno le comunità parrocchiali nella realizzazione di iniziative sperimentali, con l’obiettivo di potenziare l’offerta formativa e aggregativa degli oratori». Lo faranno con il supporto delle facilitatrici e con il coinvolgimento dei volontari delle parrocchie.

L’urgenza di questo progetto emerge da una fotografia del presente, che le Fondazioni hanno voluto affrontare finanziando il bando Porte Aperte. «Nella società frammentata, dove pochi sono i luoghi educativi e aggregativi, gli oratori hanno ancora molto da dire: sono presidio sociale e di comunità e attivatori di relazioni. Siamo molto contenti che questo progetto sia stato finanziato, perché ha consentito di sviluppare una rete unica, che condivide obiettivi, formazione e progettazione: un’assoluta novità sul territorio – spiega Gianluca Vacchini, direttore generale di Fondazione Comunità Novarese -. Questa rete tra oratori, tra i volontari, i sacerdoti, gli stessi giovani, andrà curata. Desideriamo valorizzarla anche in futuro».

Oltre alla formazione, è stata portata a termine la manutenzione di alcuni oratori grazie al cofinanziamento di Caritas diocesana. «Il cammino – conclude don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile – proseguirà a settembre. Ora un gruppo di giovani e adulti con passione educativa e senso ecclesiale è pronto a condividere in modo corresponsabile la cura dei giovani e a dirci che l’oratorio, ancora oggi, può essere il cuore pulsante per la vita della comunità».

L’articolo integrale con tutti gli articoli dal territorio della Diocesi di Novara si potranno trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 20 giugno. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente qui.

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