Fare squadra per essere in grado di riconoscere situazioni di disagio nei ragazzi, imparando – con i giusti strumenti – a distinguerne i segnali. Ma anche mettendosi in ascolto dei giovani atleti, accogliendoli e proteggendoli. E questo perché il ruolo di un allenatore, come anche di un dirigente, va oltre il campo da gioco. È quanto hanno messo in pratica, con il progetto “Aiutiamoli-Aiutandoci Io, allenatore fuori campo”, la Polisportiva San Giacomo e l’associazione Sbulloniamo Insieme.
Un’iniziativa che ha previsto un percorso formativo di quattro incontri, uno ogni mese, in cui tecnici e dirigenti (foto Roberto Pizzighello), a contatto quotidianamente con bambini e adolescenti, hanno dialogato con quattro volontarie di Sbulloniamo (Michela Agnesina, Sara Vescera, Anna Bosco e Laura Ferrari), realtà la cui mission è – da
sempre – il contrasto a disagio giovanile, bullismo e cyberbullismo.
Incontri conclusi in questi giorni e a cui ha partecipato il 70% degli allenatori della Polisportiva guidata da
Sergio Ferrarotti. «Un bel percorso- commenta quest’ultimo – Un progetto che vogliamo ripetere il prossimo anno perché è riuscito a dare risultati importanti e perché vogliamo che tutto il nostro team sia formato e preparato in queste situazioni, così da accompagnare i nostri atleti, piccoli e grandi. Per loro siamo guide, esempi, ed è fondamentale quanto ci hanno aiutato a fare le esperte di Sbulloniamo. Ci hanno fornito consigli e dritte …
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