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Durante la Messa Crismale dello scorso giovedì 17 aprile, che ha preceduto il triduo pasquale, il nostro Vescovo ha ammesso tra i candidati all’Ordine del diaconato e del presbiterato Emanuel Esposito, di 30 anni, e Samuele Russo di 23 anni. L’ammissione tra i candidati agli Ordini sacri è la prima tappa ufficiale del cammino verso il sacerdozio. Dopo l’anno propedeutico e il primo biennio di teologia, i seminaristi vengono accolti dal Vescovo come candidati all’Ordine, proseguendo poi la formazione in vista dell’Ordinazione. Di seguito pubblichiamo le testimonianze dei due ammessi agli ordini sacri.


Mi chiamo Emanuel, ho 30 anni. Sono pugliese di origine ma novarese di adozione e vorrei raccontarvi la mia storia vocazionale. Sin da quando ero adolescente ho percepito una forte spinta interiore rivolta a qualcosa di grande, un desiderio di donare me stesso e la mia vita, basato sull’ascolto della Parola di Dio. Con il trascorrere del tempo è diventato il mio percorso di vita. La mia fede è nata e si è radicata in un contesto semplice e familiare, e per il mio cammino è stata un riferimento costante. È un po’ come un filo invisibile, ma molto resistente, che mi ha guidato soprattutto nei momenti più bui.

I miei genitori hanno avuto un ruolo fondamentale: attraverso piccoli gesti quotidiani, semplici, carichi d’amore e di premura, mi hanno trasmesso il vero significato del Vangelo. Non lo hanno fatto con grandi discorsi, ma vivendo con coerenza giorno per giorno, con attenzione speciale verso gli altri, con la capacità di accogliere, perdonare e servire. Il loro modello silenzioso mi ha insegnato che la fede non è solo una questione di parole, ma di vita vissuta.

Particolarmente delicato nel mio percorso è stato la malattia e la morte di mia madre. Dopo un iniziale periodo di dolore e smarrimento, mi sono reso conto che quella prova si è rivelata un dono inestimabile per rafforzare il mio dialogo con Dio. In quel tempo difficile ho iniziato a percepire la Sua presenza in modo più profondo, più intimo, e ho scoperto che Dio non è lontano dalla sofferenza, ma vi cammina accanto, pronto a sostenere chi si affida a Lui.

Anche dopo la scomparsa di mamma, ho sperimentato come Dio non abbandoni mai davvero. Nella mia vita ha continuato a mettere accanto persone che mi hanno sostenuto e incoraggiato nel cammino. Ho compreso così che il bene è profusivo, che l’amore vero genera altro amore, e che nulla di ciò che nasce da Dio va perduto, ma si moltiplica.

La scelta dell’ammissione – tendenzialmente definitiva – ha rappresentato per me un momento di svolta, una tappa significativa in cui ho potuto dire il mio “sì” al Signore in modo più consapevole e profondo. Un “sì” che rappresenta un nuovo inizio, un impegno a rispondere quotidianamente alla Sua chiamata.

“Si compia in me la tua volontà” è la frase che porto nel cuore: infatti ogni giorno cerco di rinnovare questo affidamento con fiducia e umiltà, sapendo che la vocazione è qualcosa di prezioso che si custodisce, si coltiva e si rinnova continuamente nella preghiera, nel servizio e nella relazione viva con Dio.

Emanuel Esposito


Mi chiamo Samuele Russo e nasco a Verbania nell’anno 2001. Sono originario del paese di Crusinallo, frazione del comune di Omegna, dove ho vissuto la mia infanzia ricevendo i Sacramenti nella Parrocchia di San Gaudenzio. In realtà, inizialmente, non nutrivo un particolare legame con il Signore, tanto è che raramente, da bambino, frequentavo la Messa domenicale.

Tutto cambia nel 2011, all’età di 10 anni quando, per caso (o per Grazia), vado a Messa in un giorno feriale proprio nella Parrocchiale di Crusinallo; è proprio in questa occasione che nasce in me una curiosità nei confronti di quella celebrazione che non riuscivo pienamente a capire. Quel desiderio di conoscere di più si trasforma nella volontà di tornare a Messa, una volta, poi un’altra e un’altra ancora: inizia così la scoperta di un mistero che, seppur ancora poco comprensibile, in qualche modo avrebbe avuto a che fare con la mia vita.

Cresco dunque negli anni con questo legame prezioso con l’Eucarestia, che mi porta poi a frequentare gli Oratori di Omegna e Crusinallo. Sono gli anni delle scuole medie, dove ogni ragazzino sogna la propria carriera e il proprio futuro: iniziavo a intuire che la “strada del prete” non fosse esclusa dal mio cuore, eppure la testa mi portava a cercare altre opportunità.

Frequento dunque le scuole superiori presso l’ITC di Omegna. Questi sono gli anni in cui quella iniziale sensazione di un rapporto più speciale con il Signore inizia a diventare una piccola consapevolezza, di essere chiamato a qualcosa che però non è ancora ben chiaro. Dopo la maturità, conseguita nel 2020, saranno infatti necessari ulteriori due anni di discernimento, durante i quali frequento la facoltà di Giurisprudenza, per fare luce su cosa il Signore stesse dicendo al mio cuore e su quale strada volesse indirizzare il mio cammino.

Inizia così l’avventura del Seminario che, in questi tre anni, mi ha confermato sul sentiero della formazione verso il sacerdozio giungendo alla tappa dell’Ammissione agli Ordini Sacri: non un punto di arrivo, bensì tappa di respiro verso i prossimi anni di cammino sui passi di Gesù Buon Pastore.

Samuele Russo

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