Una vera e propria rivoluzione copernicana. È la trasformazione a cui si sta sottoponendo – dopo 473 anni di storia – la Fabbrica Lapidea, l’organismo che ha il compito di provvedere, con la Diocesi e il Comune, alla manutenzione, conservazione e valorizzazione del Complesso Basilicale di San Gaudenzio, a Novara.
Monumenti che comprendono la Cupola di Alessandro Antonelli, il Campanile di Benedetto Alfieri – due simboli per eccellenza della città – e la Basilica di Pellegrino Tibaldi.
Nata nel 1552 la Fabbrica Lapidea cambia la sua forma giuridica. Da quella assegnata nel 1851 da un Regio decreto di Vittorio Emanuele di Savoia e mai più toccata a quella che la vedrà agire all’interno di una nuova fondazione di partecipazione. Un documento che, firmato dunque 174 anni fa, ha attribuito sinora al Comune il mantenimento della Fabbrica.
La novità è stata illustrata direttamente in Basilica dal presidente dell’organismo Matteo Caporusso, da don Renzo Cozzi, parroco di San Gaudenzio e delle parrocchie Unite del Centro e dal sindaco Alessandro Canelli.
«Una forma giuridica – spiegano i tre amministratori della Fabbrica – che darà nuova forza a questo importante organismo e che consentirà di creare legami, rapporti, collaborazioni. E, soprattutto, attrarre e raccogliere nuove risorse». «Molto utili – sottolinea Caporusso – al mantenimento e allo sviluppo …
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