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Federico Diotti è il nuovo presidente del consiglio di amministrazione della Stampa Diocesana Novarese, editrice del nostro settimanale. La nomina è arrivata durante l’assemblea dei soci dello scorso 10 novembre, che ha visto la partecipazione del vescovo Franco Giulio Brambilla, durante la quale è stato rinnovato l’intero consiglio.

Diotti è un consulente specializzato in governance del terzo settore. È membro del Consiglio per gli Affari Economici diocesano, project manager della Caritas novarese e da anni collabora con l’Ufficio Amministrativo diocesano e con numerosi enti ecclesiali e parrocchie del territorio. Con lui siederanno nel consiglio anche l’Economo diocesano Emanuele Erbetta e i vicari episcopali per il territorio don Brunello Floriani (Novara), don Gianmario Lanfranchini (Laghi), don Enzo Sala (Valsesia), don Luigi Preioni (Ossola) e don Massimo Martinoli (Ovest Ticino), che faceva parte anche del consiglio uscente.

Federico Diotti

«È un consiglio di amministrazione presieduto da un tecnico esperto e composto da figure istituzionali della diocesi che hanno uno stretto legame con il territorio – dice mons. Fausto Cossalter, vicario generale e presidente dell’Ente Maria Assunta, azionista insieme al Seminario della SdN -. Si tratta di una scelta che conferma con forza la volontà della Chiesa di Novara di accettare una sfida cruciale e per niente semplice: quella di continuare ad avere una voce ascoltata nel contesto del cambiamento sociale, culturale e mediatico che stiamo vivendo in questi anni ed insieme capace di essere uno spazio aperto e attento alle nostre parrocchie. In cerca di nuovi linguaggi, nuove forme e nuovi strumenti, ma sempre nel solco tracciato da chi questa sfida l’ha accettata prima di noi: i tanti laici e sacerdoti che si sono spesi per le comunicazioni sociali, pensando anzitutto a due “giganti” del giornalismo quali sono stati mons. Giuseppe Cacciami e il vescovo Germano Zaccheo».

Proprio al futuro guarda il nuovo presidente. «La scelta dei componenti che siedono con me in consiglio – spiega – è già una chiara indicazione di indirizzo per il futuro del nostro settimanale. Un giornale che dovrà rispecchiare sempre di più la dimensione diocesana e contemporaneamente dovrà essere a servizio delle comunità parrocchiali con un’attenzione particolare alle forme di comunicazione digitale».

I nuovi consiglieri subentrano a Eugenio Del Boca, Marco Carmine, Maurizio Riboni, Maurizio De Paoli e Simone Moretti, in carica nell’ultimo mandato insieme al presidente Gianfranco Quaglia.
«Vorrei dire un sincero grazie a tutti loro per il prezioso lavoro che hanno fatto – commenta Quaglia -. Un grazie anche al direttore Lorenzo Del Boca, alla redazione e a tutti i collaboratori. E soprattutto a mons. Brambilla e a mons. Cossalter, che in questa fase di rinnovamento del Cda nella logica dell’alternanza, hanno confermato di credere nell’etica giornalistica e nel ruolo che l’informazione locale gioca nella crescita sociale e civile di una comunità».

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