È disponibile in libreria e su terre.it la nuova guida Il Grand Tour del Lago d’Orta (Terre di mezzo Editore, collana Percorsi, 122 pagine, 16 euro) firmata da Francesca Naboni. Un itinerario ad anello che si sviluppa per 115 chilometri intorno al lago più romantico d’Italia, dalle sue sponde fino alle vette, attraversando boschi di faggi e castagni, torrenti, vigneti e borghi storici. “Natura sempre diversa fra pianura e Alpi, storia, cultura e tesori artistici marcano la strada”, scrive Riccardo Carnovalini nella prefazione, sottolineando come il percorso sappia offrire scorci sempre nuovi su un angolo di Piemonte immerso nel verde, incastonato tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.
Il trekking segue le orme del Grand Tour che, dalla fine del Settecento, contribuì a rendere celebri in Europa i paesaggi del lago d’Orta, meta di artisti, scrittori e poeti come Honoré de Balzac e Stendhal. L’itinerario è suddiviso in cinque tappe tematiche, ciascuna dedicata a una peculiarità del territorio, con approfondimenti a corredo che arricchiscono la narrazione della guida. La prima, detta “del torrente”, parte da Borgomanero e segue l’Agogna attraversando i boschi della Riserva naturale del Monte Mesma fino ad Ameno. La seconda, “dei castagni”, si sviluppa tra paesaggi agricoli e piccoli borghi, fino alle montagne di Ornavasso, dove predominano le aree boschive dominate dal castagno.
Da Ameno è inoltre possibile intraprendere una deviazione extra verso Orta, l’isola di San Giulio e il Sacro Monte, luoghi simbolo di spiritualità e cultura. La terza tappa, “degli artigiani”, ha inizio a Ornavasso e percorre la Linea Cadorna attraversando antichi insediamenti walser per poi ridiscendere verso il lago e Omegna. Segue la “tappa del granito”, impegnativa per i dislivelli ma ricca di scorci panoramici e memorie legate all’attività estrattiva che animava i borghi storici. Infine, l’ultima è dedicata alle vigne: un percorso che tocca il Parco naturale del Monte Fenera e scende verso le colline vitate di Maggiora, per chiudere l’anello al punto di partenza.
Il Grand Tour del Lago d’Orta si propone come un viaggio a passo lento e responsabile, che si svolge prevalentemente in ambienti di montagna. Non è solo trekking, ma anche un’esperienza culturale e letteraria che coinvolge il territorio in tutte le sue sfaccettature: dalla cucina locale ricca di piatti di lago e specialità piemontesi, fino ai vini e formaggi a km zero. La guida fornisce informazioni pratiche per prepararsi al cammino: descrizione delle tappe, mappe, indicazioni sulle ospitalità, luoghi da visitare e consigli per degustazioni. Nella sezione Assaggi di cammino sono inoltre raccolte proposte per percorsi più brevi, ideali per un weekend o per una mini-vacanza di tre o quattro giorni. Borgomanero è fissato come punto di partenza del percorso grazie alla sua facile raggiungibilità con i mezzi pubblici.
L’articolo completo, con altri approfondimenti provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 29 agosto. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.