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Il 2 giugno la Repubblica italiana compie 80 anni: un’era di pace, sviluppo e democrazia nata dallo storico voto del ’46.

«Quella scelta non fu un accidente della storia: dopo il tradimento dei Savoia con il Fascismo e con il Paese occupato da truppe nemiche, le forze sane della nazione entrarono in gioco», commenta Gianfranco Astori ripercorrendo le radici storiche e il riscatto morale che portarono alla fine della monarchia, ricordando il decisivo contributo del territorio novarese.

E proprio uno sguardo locale lo getta lo storico don Paolo Milani, con la lettura dei nostri giornali di allora, svelando come la preoccupazione della Chiesa gaudenziana, ancora prima che sul Referendum, fosse la scelta della via democratica, incarnata dalla Dc che «ispira fiducia riguardo alle riforme sociali» e che difende i «valori spirituali del cristianesimo».

L’approfondimento dedicato agli 80 anni della Repubblica, con gli altri articoli e altri servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 29 maggio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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