Arte contemporanea, paesaggio, memoria e identità del territorio si incontrano nella nuova edizione di Cantieri d’Arte, la rassegna promossa dal Museo Etnografico della Bassa Novarese, al via il 19 settembre a Tornaco, che anche nel 2026 mette in dialogo linguaggi artistici, storia locale e tradizioni.
Il programma si sviluppa con mostre, incontri, spettacoli, presentazioni letterarie e momenti di convivialità, dedicati alla Bassa Novarese e al suo patrimonio materiale e immateriale. Il filo conduttore è il rapporto tra uomo e natura, ispirato ai valori dell’ecologia integrale, con attenzione al paesaggio agricolo come luogo di cultura, memoria e identità.
Elemento distintivo è il progetto di Land Art “La risaia come un foglio di carta: cronaca di un labirinto”, ideato dall’artista GP Colombo e curato da Fabrizio Parachini. Per la prima volta una risaia diventa il supporto di un’opera d’arte ambientale: un labirinto di 25 metri per lato, realizzato con la semina di due varietà di riso, che cresce e si trasforma seguendo i ritmi della natura.
L’installazione, documentata dal fotografo Mario Finotti e al centro di un incontro che si terrà il 25 settembre (”La veglia della Ragione genera labirinti”) è il simbolo dell’edizione 2026 e trasforma il paesaggio della Bassa in un’opera d’arte a cielo aperto.
La rassegna attraversa inoltre arte contemporanea, letteratura, storia, tradizioni popolari ed enogastronomia: una conferenza sul simbolismo del labirinto tra mitologia, letteratura e arte, uno spettacolo dedicato a San Francesco, la serata con la paella preparata con il riso Razza77, la presentazione del …
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