Tra Novarese e Vco, i cantieri delle Case della Comunità avanzano per rispettare la scadenza Pnrr. Sono sette le strutture già operative (anche con soluzioni temporanee), mentre altre saranno completate entro fine anno. Tuttavia, il vero nodo è la grave carenza di medici e personale, soprattutto nelle valli montane.
La Regione Piemonte punta su équipe multidisciplinari e telemedicina per portare le cure a domicilio. Questa riorganizzazione, legata ai servizi di prossimità, tocca una corda profonda del nostro welfare.
Come evidenzia il teologo don Pier Davide Guenzi, considerare il Sistema sanitario nazionale tra i beni comuni comporta infatti un assetto organizzativo che richiede corresponsabilità per garantire l’equità sociale oltre le logiche puramente economiche.
L’approfondimento sulle Case della Comunità nella settimana in cui i volontari socio sanitari dell’Oftal diocesano novarese e delle altre associazioni che operano sul territorio si sono ritrovati al Santuario del Santissimo Crocifisso di Boca in occasione della tradizionale “Giornata dell’Amicizia”, l’appuntamento formativo e spirituale del 2 giugno per tutti gli operatori del settore. A questa pagina la galleria fotografica della giornata e nel giornale in edicola il racconto dell’incontro firmato da don Tommaso Groppetti, parroco di San Michele all’Ospedale Maggiore di Novara e referente diocesano per la pastorale della Salute.
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