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Finalmente i grandi brand dell’hotellerie di lusso scoprono l’allure del lago Maggiore che si prepara a vivere una nuova stagione di rilancio. Dopo anni in cui i riflettori del turismo internazionale hanno illuminato soprattutto il Lago di Como, ora tocca al bacino piemontese e lombardo attrarre l’attenzione dei grandi gruppi dell’hospitality.

A trainare questo rinnovato interesse non sono soltanto i paesaggi e l’eleganza delle località rivierasche, ma anche il patrimonio culturale e storico che il lago custodisce: dalle Isole Borromee alla statua del Sancarlone di Arona, che ispirò la Statua della Libertà, fino a Stresa, da sempre considerata il salotto buono del lago Maggiore, con i suoi iconici hotel, tra cui Grand Hotel des Illes Borromeés et Spa, Regina Palace e Villa Aminta.

Bosco Palace Hotel

Il primo segnale concreto arriva da Baveno. Qui il miliardario russo Mikhail Kusnirovich, fondatore del gruppo Bosco dei Ciliegi e proprietario del celebre “magazzino” Gum di Mosca, ha scelto di investire in un progetto ambizioso: dalla ristrutturazione di uno storico albergo nascerà, nella primavera del 2026, il Bosco Palace Hotel. Sarà il primo cinque stelle della città, con 93 camere, piscina, Spa, ristoranti e un beach club privato sviluppato in collaborazione con l’iconico marchio Riva. L’imprenditore ha già ottenuto le autorizzazioni per ampliare la struttura con ulteriori 24 stanze.

Due nuove aperture: Hotel Stresa e Mandarin Oriental

A Stresa, invece, si lavora sulla trasformazione del Grand Hotel Bristol, parte del gruppo Zacchera Hotels. L’albergo passerà da quattro a cinque stelle con una vocazione family, riducendo il numero delle camere a favore di spazi più ampi e moderni. La nuova apertura, completa di Spa e aree dedicate sia alle famiglie sia a una clientela “adult only”, è prevista per il 2027.

Nei prossimi due anni sono attese altre aperture di rilievo: l’Hotel Stresa (ex Villa Marina Basile San Rizzo), il San Pallanza Resort a Verbania, il Mandarin Oriental Villa Poss e l’Adler Monterosso.

E quando un marchio come Mandarin sceglie una location significa solo una cosa: che il luogo è letteralmente uno dei più belli al mondo. Infatti, il brand Mandarin Oriental Hotel & Resort possiede soltanto 33 strutture in tutto il mondo, in località esotiche e tra le mete più ambite per una vacanza a 5 stelle.

Si tratta, dunque, di una serie di investimenti che rafforzeranno il posizionamento internazionale del lago. Quello che si delinea è un nuovo scenario: il lago Maggiore diventa protagonista a pieno titolo dell’hotellerie di lusso italiana.

Laghi protagonisti del turismo estivo 2025

Il Nord Italia si conferma l’area più attrattiva per i visitatori internazionali (secondo l’analisi di Assoturismo Confesercenti), grazie alla vicinanza geografica con i paesi esteri e alla varietà di destinazioni. In particolare, i laghi italiani hanno vissuto una stagione positiva: le presenze straniere sono aumentate del +3,6% rispetto al 2024, con un incremento complessivo del +3,2% nelle strutture ricettive.

Tra i mercati più dinamici spiccano Francia, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Polonia e Repubblica Ceca, con segnali di ripresa anche da Cina e Paesi Arabi. In calo invece Germania e Stati Uniti, penalizzati rispettivamente dal rallentamento economico e dall’indebolimento del dollaro.

Questo articolo e altri servizi e approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 26 settembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando qui.

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