«Novara è una città sicura. Non ci sono particolari reati che ci preoccupano». A riferirlo è il Questore di Novara, Fabrizio Roberto La Vigna, in occasione del bilancio dell’attività del 2025, delineato questa mattina, venerdì 9 gennaio, nei locali della Questura, in piazza del Popolo.
L’anno appena concluso «è stato normale per le nostre attività. Non ci sono stati grandi problemi – ha poi proseguito – La situazione, fatta eccezione per due episodi gravi, che hanno acceso un po’ i riflettori, è quella di una città di 105mila abitanti, con una stazione, con un’importante cittadella universitaria. Non abbiamo registrato picchi di reati neanche in quelle zone definite più difficili, dalla stazione appunto a Sant’Agabio».
I due episodi a cui fa riferimento il Questore sono l’omicidio avvenuto nel sottopasso tra via Pietro Micca e via Gnifetti per un regolamento di conti per droga e la scoperta di un laboratorio di preparazione di droghe sintetiche in casa. «Sono episodi – ha precisato La Vigna – che non cambiano il giudizio sulla città, che resta un territorio sicuro. Episodi sporadici possono registrarsi, ma non inficiano il fatto che sia un capoluogo sicuro».
Numericamente nel 2025 la Questura ha seguito 756 manifestazioni ed eventi, tra cui 50 manifestazioni sportive, dal Giro d’Italia alla Milano-Torino di ciclismo sino agli Street Games.
Ha poi disposto 45 servizi ad alto impatto con l’utilizzo complessivo di 3.200 operatori di Polizia. Per quanto riguarda i passaporti poi nel sono stati rilasciati 21.924.
Tra gli altri numeri, 138 esercizi commerciali e circoli controllati, così come 91 apparecchi da intrattenimento e 118 istituti di vigilanza e investigazione, con undici persone denunciate e 17 illeciti amministrativi contestati.
In tema di immigrazione durante il 2025 sono state eseguite 190 espulsioni, ma effettuati anche 19 trattenimenti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e 21 accompagnamenti. Un numero che il Questore, insieme al capo di gabinetto della Questura, Dioniso Peluso, hanno definito importante.
«Non sono certo poche 190 espulsioni, significa una ogni due giorni. Un ambito in cui siamo quindi impegnati con attenzione. L’area dove si registra una maggiore problematicità con alcune etnie che non risultano in alcun modo integrate è quella della stazione ferroviaria. Su questo aspetto ci stiamo focalizzando da tempo».
E ancora 170 arrestati, 1.057 denunciati in stato di libertà, 34.919 persone identificate. A far riflettere l’aumento dei minori denunciati, nel 2025 sono stati 57, mentre tre sono stati arrestati.
Ci sono stati poi 29 ammonimenti per stalking e codice rosso e 4 segnalazioni per bullismo.
Per la prevenzione ci sono stati 203 controlli a soggetti posti ai domiciliari, 102 rimpatri con foglio di via obbligatorio, 29 Daspo, 13 Daspo urbani e 48 controlli a sorvegliati speciali.
Notevole l’attività di contrasto alle sostanze stupefacenti, con importanti sequestri di droga: 3,29 chilogrammi di cocaina, più di 23 di hashish e marijuana e 792 grammi di droghe sintetiche.
Sono state sequestrate poi armi da taglio e da fuoco e munizioni. I sequestri patrimoniali, per una stima di eventuale confisca di circa 1,14 milioni di euro, hanno interessato veicoli, immobili, conti correnti e beni di valore.
Le segnalazioni raccolte con l’applicazione Youpol sono state 205.
La Polizia stradale ha eseguito 10 arresti, svolto 68 scorte, elevato 29.123 contravvenzioni. Due gli arresti compiuti dalla Polizia Ferroviaria, Polfer che ha denunciato 50 persone e identificato 20.355 soggetti, elevando 18 contravvenzioni e scortando 100 convogli ferroviari.
La Polizia postale ha monitorato 40 siti internet e spazi virtuali e arrestato una persona. Importante l’attività nelle scuole, con dieci incontri negli istituti della provincia. 183 le persone denunciate.
Nel 2025 la Polizia scientifica ha effettuato 74 sopralluoghi, 553 foto segnalamenti, 165 di servizi di ordine pubblico e 177 analisi di stupefacenti.
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