Sono 340 i pellegrini che dalla diocesi di Novara parteciperanno, tra il 24 e il 30 luglio, al tradizionale pellegrinaggio a Lourdes promosso dall’Oftal diocesano. Di questi, 106 viaggeranno in aereo, dal 25 al 29, mentre il gruppo più numeroso partirà con pullman attrezzati per gli ammalati.
«L’organizzazione del pellegrinaggio resta ogni anno un compito complesso, soprattutto a causa delle difficoltà legate al trasporto aereo», spiega Patrizia Violetto, presidente dell’Oftal della diocesi di Novara. «Non potendo contare su un volo charter, siamo costretti a prenotare posti sui pochi voli di linea per Lourdes da Bergamo, ed è un grande dispiacere non riuscire ad accogliere tutti coloro che avrebbero potuto partecipare solo in aereo». Il viaggio in pullman, seppur garantito con mezzi adatti anche agli ammalati, comporta infatti un notevole sforzo fisico e non è per tutti. «Speriamo di poter avere a disposizione più posti in aereo il prossimo anno».
Il tema proposto quest’anno dal santuario di Lourdes è “Con Maria, pellegrini di Speranza”, che accompagnerà le celebrazioni e i momenti di riflessione. A guidare il pellegrinaggio sarà il vicario generale, mons. Fausto Cossalter, insieme ad altri sei sacerdoti (qui il messaggio di mons. Fausto Cossalter rivolto ai pellegrini). Saranno presenti anche nove medici, tre infermiere e tantissimi volontari: 62 dame, 51 barellieri.
Una novità riguarda il coinvolgimento dei più giovani: un gruppetto di ragazzi troppo giovani per partecipare come “dame e barellieri”, ma che faranno comunque dei piccoli servizi di aiuto per gli ammalati. «Tra i pellegrini ci sono, inoltre, 25 giovani – prosegue – provenienti da diverse zone della diocesi, in particolare dall’Ossola, dal Novarese e da Omegna».
Il pellegrinaggio è il culmine del cammino dell’associazione diocesana. «Anche quest’anno abbiamo vissuto momenti di preparazione spirituale e formativa. A marzo si è tenuto un incontro al Santuario della Pietà di Cannobio, seguito da un momento conviviale che ha avuto anche uno scopo solidale: raccogliere fondi per sostenere, secondo l’invito del vescovo, progetti nelle carceri. Buona la partecipazione anche all’incontro a Boca in occasione della Giornata del Malato».
Come ogni anno sono stati proposti anche incontri formativi per il personale, per offrire non solo competenze pratiche, ma anche un indirizzo spirituale. «Un grazie sincero al consiglio, alla segretaria Francesca Monti, e a tutti coloro che si impegnano con costanza nell’organizzazione. Mi auguro che da Lourdes possiamo riportare a casa anche questo: l’importanza della gratitudine, che nasce dal condividere il cammino con chi è più fragile, offrendo ascolto, presenza e speranza».
Articolo completo così come altri approfondimenti provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 18 luglio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente sopra a qui.