La mano tesa della Chiesa novarese verso chi è in difficoltà porta scritto un numero: un milione e 34mila euro. Questa è la cifra ottenuta con i fondi dell’otto per mille, destinata da Caritas ai tanti che sorreggono e alimentano l’impegno di parrocchie, volontari e associazioni della nostra diocesi nel campo sociale.
In tutto si tratta di 36 iniziative di differente natura, raggruppate in tre grandi categorie, diverse per tipologia ma tutte convergenti verso l’unico obiettivo di dare un aiuto ai più poveri, a chi fatica a trovare una strada per ricollocarsi lavorativamente o a ritrovare un equilibrio personale dopo periodi segnati da fragilità economiche, familiari o psicologiche.
I progetti dei fondi dell’otto per mille, presentati giovedì sera nel contesto del convegno diocesano Caritas a Borgomanero, come ogni anno sono suddivisi in “Progetti Sostegno”, “Opere Segno” e “Progetti Emblematici”.
Con i “Progetti Sostegno” vengono aiutati i Centri di ascolto e i gruppi di parrocchie e UPM. In totale quest’anno sono 24, per un totale di circa 349mila euro. Il Vicariato di Novara in particolare riceverà circa 82euro, quello dell’Ovest Ticino circa 61mila euro, quello dell’Aronese e Borgomanerese 75mila.
Ai Laghi andranno circa 61mila euro, all’Ossola 9mila euro. Infine i Centri di ascolto della Valsesia riceveranno 61mila euro.
Alle “Opere Segno”, interventi che mettono in atto progetti specifici in diversi campi del sociale, sono stati riservati 685mila euro. In buona parte sono destinati ai progetti emblematici messi in campo direttamente dalla Caritas diocesana, che hanno un valore di 379mila euro. Ma molto rilevanti, dal punto di vista dell’impegno, sono anche le Opere Segno che verranno attuate dal Vicariato di Novara (100mila euro) e dal Vicariato di Arona e Borgomanero (95mila euro). Poco meno riceverà il Vicariato dei Laghi, che ha progetti dal valore complessivo di 108mila euro. Infine, nel Vicariato della Valsesia verranno impegnati 2.500 euro.
«La selezione dei progetti – spiega Federico Diotti, project manager di Caritas – è un processo articolato e complesso, nel corso del quale si mettono in campo sensibilità e attenzione ai bisogni espressi dalle parrocchie, che a loro volta li raccolgono dalle comunità. Mettiamo in primo piano l’analisi del tessuto sociale nel quale le parrocchie operano, ma anche i singoli casi, e da questi risaliamo a un quadro che dà modo alle parrocchie di lenire la sofferenza immediata ma anche di risolverla in via definitiva. I fondi che destiniamo ogni anno sono uno strumento di carità ma anche di azione sociale e di recupero».
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