Condividi su

L’ampliamento della discarica alla località Fornaci di Maggiora sembra un romanzo senza fine.
Il 28 gennaio, la Conferenza dei servizi aveva emesso un “preavviso di diniego” e la questione sembrava chiusa, ma la società Savoini Gmg di Borgomanero, che gestisce l’impianto, ha presentato delle controdeduzioni attraverso lo Studio Viviani & associati di Torino: «Il Comune di Maggiora – vi si legge – non ha espresso un parere di natura tecnico-amministrativa, avendo il Sindaco affermato di esprimere “un giudizio politico, non tecnico”, basato esclusivamente sulla mozione che il Consiglio Comunale ha votato nella deliberazione numero 26 del 23 ottobre 2026. Si tratta, pertanto, di una posizione meramente politica, come tale non preclusiva e insuscettibile di supportare legittimamente il preannunciato diniego».

La presenza di materiale non inerte (per esempio amianto) è vietata dall’articolo 4 dello Statuto comunale (che riportiamo nel box), ma lo studio legale sostiene che si tratti di «una previsione di mero indirizzo politico, che deve essere intesa come circoscritta alle competenze dell’Ente, che nella specie non attengono alla localizzazione degli impianti in questione, dal momento che la competenza a pianificare, localizzare e autorizzare gli impianti di smaltimento e recupero rifiuti spetta allo Stato e alle Regioni, ma non ai singoli Comuni».

Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 27 febbraio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

l'INFORMATORE

La Camminata dell’Oratorio 2026 di Borgomanero

Gianni Cometti

l'INFORMATORE

Prosegue il ciclo di incontri “Visitare i carcerati” proposto dalla commissione Caritas di Briga Novarese

Edlira M. Comoli

Anffas
l'AZIONE

Anffas Novara e Borgomanero diventano due fondazioni

Monica Curino