Ecco come sarà la nuova piazza Martiri di Novara. Il progetto definitivo della riqualificazione mantiene il verde e l’acqua tra gli elementi caratterizzanti, anche se con alcune modifiche rispetto alla soluzione originaria per recepire le osservazioni della Soprintendenza. A illustrare il nuovo volto di uno dei luoghi simbolo della città è stato il sindaco Alessandro Canelli in commissione consiliare.
Non si tratta quindi di una rivoluzione del progetto, ma di una revisione che cerca di trovare un punto di equilibrio tra la pedonalizzazione della piazza, la tutela del suo valore storico e architettonico e la volontà dell’amministrazione di renderla più verde e fruibile.

«Non so se c’è la piazza più bella che potevamo fare, ma va, come volevamo, nella direzione di essere rifunzionalizzata a favore dei pedoni, nell’ambito di un piano generale di riqualificazione di arredo urbano complessivo della città che abbiamo e che presto presenterò alla cittadinanza», ha spiegato Canelli.
Il nuovo progetto nasce dal confronto con la Soprintendenza, che aveva espresso perplessità soprattutto su alcuni degli elementi inseriti nella prima versione. Dopo una fase di discussione la Giunta comunale ha approvato la revisione del progetto esecutivo.
Come cambia la piazza
Rispetto alla prima soluzione cambiano le essenze arboree e la loro disposizione. Gli alberi saranno sistemati in maniera differente, tenendo conto delle indicazioni e della necessità di salvaguardare la visuale e il carattere monumentale della piazza.
Resta anche l’acqua, seppure con una soluzione diversa rispetto agli specchi d’acqua inizialmente ipotizzati. Il progetto prevede elementi d’acqua maggiormente integrati nella pavimentazione e nello spazio pedonale.
Confermati anche gli interventi sulla pavimentazione, l’arredo urbano e la nuova illuminazione.
La filosofia dell’intervento è quella di mantenere piazza Martiri come uno spazio aperto e utilizzabile anche per gli eventi. «Abbiamo cercato – ha sottolineato Canelli – di trovare una soluzione che andasse nella direzione di poter continuare ad utilizzare la piazza anche per eventi e per renderla viva».
Un intervento da 3,5 milioni
La prima fase dei lavori ha un valore di 2 milioni e 500 mila euro. I lavori erano stati aggiudicati lo scorso aprile alla Dremar Costruzioni Generali di Borgomanero, con un ribasso del 23,52%.
Nel progetto revisionato sono state inserite anche le lavorazioni relative alla seconda fase, necessarie per arrivare al via libera complessivo della Soprintendenza.
Complessivamente l’intervento vale circa 3,5 milioni di euro.