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È terminata la rigenerazione ambientale del Parco Golgi, polmone verde di circa 5 mila metri quadrati nel cuore di Novara, accanto all’Istituto Ravizza, tra viale Roma e il baluardo Massimo D’Azeglio, all’altezza dell’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale. Un’area riqualificata e restituita alla città con un progetto che unisce natura, tecnologia e formazione ambientale.

Il parco è stato trasformato in un vero e proprio percorso nella biodiversità, pensato per adulti e bambini, con l’obiettivo di far scoprire – attraverso l’esperienza diretta – gli elementi ecologici più rappresentativi del territorio.

Sebbene i lavori siano conclusi, il parco non è ancora accessibile. L’inaugurazione ufficiale dell’Oasi Tech è prevista per sabato 20 settembre. Una scelta dettata dalla necessità di permettere alle specie vegetali appena messe a dimora di attecchire e svilupparsi al meglio, così da garantire un ambiente rigoglioso, accogliente e pronto ad accogliere i visitatori.

Il progetto nasce dall’impegno dell’azienda Comoli Ferrari – leader nella distribuzione di soluzioni per l’impiantistica – che ha scelto di realizzare qui il primo “Oasi Tech” cittadino, rigenerando un’area urbana nel segno della sostenibilità e dell’innovazione. L’iniziativa è stata sviluppata in sinergia con il Comune di Novara e l’assessorato all’Ambiente.
All’interno del parco sono stati realizzati quattro ingressi, distribuiti su ogni angolo dell’area, che immettono in spazi verdi curati, dotati di panchine, telecamere di sorveglianza e un’area centrale strutturata come una vera e propria oasi ecologica.
La rigenerazione ha previsto la creazione di aiuole fiorite con oltre 30 specie vegetali autoctone, scelte anche per la loro capacità di produrre nettare e garantire fioriture scalari. A queste si affiancano due aiuole verdi nettarifere e dieci piante arbustive, per aumentare varietà ecologica e valore ambientale complessivo.
Tra le installazioni più innovative, spicca l’apiario per il biomonitoraggio: recintato e ricoperto da rampicanti di edera, è dotato di sensori Hive-Tech in grado di rilevare parametri come temperatura, umidità, peso e attività dell’alveare, fornendo dati fondamentali sullo stato di salute della colonia e dell’ecosistema circostante.

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