Sarà inaugurata ufficialmente sabato 7 giugno, alle 16 (ma già ospita tre ragazzi) la Casa di Nonna Teresa, il nuovo progetto targato Ohana, l’associazione che opera a favore di bambini, giovani e donne vulnerabili. Arrivando, in particolare, ad aiutare le popolazioni di zone critiche e in difficoltà o dove esistono conflitti, come la Siria.
La struttura ospiterà quei minori stranieri non accompagnati che vivono in comunità e che, diventando maggiorenni, con la Casa di Nonna Teresa, hanno la possibilità di avere un prosieguo amministrativo e di trovare un ambiente protetto dove abitare, continuando i percorsi di studio e di inserimento lavorativo.
«In questo caso – come spiega la presidente di Ohana, Anna Ida Russo – interveniamo su un nuovo ambito per noi. Un settore in cui ci siamo impegnati a seguito della richiesta che ci è giunta da una famiglia, composta da due genitori, Marco Buffa e Gemma Ternavasio Cameroni, e da quattro figli.
Hanno ereditato una casa in via XXIII Marzo e, anziché ristrutturarla per metterla a reddito, hanno pensato di metterla a disposizione di quei ragazzi che giungono in Italia soli e che, appena maggiorenni, escono dalle comunità. Marco e Gemma hanno vissuto l’esperienza del Sermig, Servizio Missionario Giovani, a Torino e hanno pensato di ricreare in piccolo un analogo progetto».
I due coniugi hanno chiesto aiuto a Ohana e «noi abbiamo aderito volentieri». Una famiglia che, tra l’altro,
ha sempre ospitato in casa giovani per qualche periodo, compresa, con l’emergenza Ucraina, un’altra figlia, che vive con loro e «che stanno facendo studiare». «Marco spiega Russo – è un medico, Gemma un’impiegata in un’azienda. Una famiglia normale che ha voluto e vuole dare una mano ai giovani».
Una storia di collaborazione e senso civico, una storia di solidarietà e di futuro. La casa si trova al civico 311 di via XXIII Marzo. Il progetto vede la collaborazione delle Politiche Sociali del Comune.
La disponibilità complessiva della casa è di otto posti. Ora sono tre i ragazzi già accolti, tre egiziani …
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