Istituzioni sanitarie, come le Neuropsichiatrie dell’Asl e dell’ospedale Maggiore, scuole medie e superiori, il Centro per le famiglie di via della Riotta, associazioni come Orientamente, Spazio Nòva, Cassiopea. Ma anche cooperative, a partire da Elios, e parrocchie come quella del Sacro Cuore.
È il team che realizza, a Novara, per la prima volta, un ‘Patto per la comunità educante’, sottoscritto a Spazio Nòva, all’ex caserma Passalacqua, in questi giorni. A firmarlo anche il Comune, coinvolto con gli assessorati alle Politiche sociali e all’Istruzione. 23 le realtà coinvolte nel lavoro che, tra settembre 2023 e dicembre 2024, ha poi portato all’attuale sigla del patto.
«A collaborare – spiega Rossella Grandi, presidente di Orientamente – anche molte famiglie. È la prima volta che, sul nostro territorio, si dà il via a un progetto di questa portata. Si tratta dell’avvio di un percorso che condurrà anche a tavoli tematici con l’obiettivo del benessere degli adolescenti, di attivare iniziative e azioni per accompagnarli e aiutarli nella crescita».
Ad aver lavorato al raggiungimento del ‘Patto per la comunità educante’ molte realtà impegnate nel contrasto alla povertà educativa minorile. Il patto si realizza infatti grazie all’impresa sociale “Con i bambini”, che si occupa proprio di questo argomento.
«Un percorso che vuole essere un manifesto a favore di un impegno – commentano le realtà che partecipano – per sostenere i ragazzi, i giovani, in particolare quelli più fragili. Una sfida che tutti insieme vogliamo vincere».
Tra le proposte, nelle scuole, la promozione di incontri formativi su bullismo, pregiudizi e gestione delle emozioni per docenti e genitori; l’introduzione della figura del mediatore culturale per prevenire esclusioni e discriminazioni e …
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