Riscoprire il gusto del cammino condiviso nei luoghi della fede della diocesi di Novara e lasciarsi sorprendere dalla bellezza del territorio. È questo lo spirito di “Ora viene il bello”, il tradizionale percorso estivo promosso dalla Diocesi di Novara che, nell’anno del Giubileo Francescano, invita a vivere quattro giornate di pellegrinaggio, arte, cultura e contemplazione del creato sulle orme di san Francesco d’Assisi.
A fare da filo conduttore è il Cantico delle Creature, con il suo invito a lodare il Signore «per tutte le sue creature», una prospettiva che accompagnerà ogni tappa del cammino.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 23 luglio, con un itinerario che unirà Sizzano e Ghemme. La giornata inizierà con la visita agli scavi archeologici della chiesa parrocchiale di Sizzano, guidata da don Damiano Pomi. Da qui prenderà il via il pellegrinaggio attraverso le colline fino a Ghemme, dove i partecipanti potranno conoscere la chiesa parrocchiale e lo scurolo della Beata Panacea.
«L’edizione 2026 di “Ora viene il bello” assume un significato particolare perché i quattro appuntamenti, negli 800 anni dal transito di san Francesco, sono stati organizzati nel segno dell’esperienza del poverello d’Assisi – sottolinea don Brunello Floriani, vicario per la pastorale della diocesi di Novara -. Francesco continua a insegnarci uno stile di vita fatto di semplicità, fraternità e rispetto per il creato. E avremo l’opportunità di ritrovarci al Sacro Monte di Orta, dedicato a Francesco, per riscoprire la sua storia».
Il secondo appuntamento, domenica 2 agosto, sarà celebrata la Giornata del Perdono di Assisi. «L’invito è rivolto in modo particolare ai giovani della diocesi, chiamati a vivere insieme questa esperienza di fede e di amicizia», ricorda don Floriani. Il pellegrinaggio partirà alle 9 dal Santuario della Bocciola di Ameno e raggiungerà il Sacro Monte di Orta, dove alle 11 sarà celebrata la Messa. Nel pomeriggio è prevista la visita alle cappelle dedicate alla vita di san Francesco.
Il terzo appuntamento sarà giovedì 20 agosto con un percorso adatto a tutti, dalla Torre della Baraggiola, Borgomanero, fino alle rovine della Pieve di San Martino a Gattico.
L’ultimo appuntamento si svolgerà domenica 30 agosto, in occasione della Giornata del Creato, dedicata quest’anno al tema “Forgeranno le loro spade in vomeri”. Chi lo desidera potrà vivere l’intera giornata partendo da Armeno con il pellegrinaggio verso il Sacro Monte di Orta, condividendo il pranzo al sacco nel parco e la visita ad alcune cappelle francescane, prima della celebrazione della Messa alle ore 16. Un invito particolare è rivolto alle famiglie.
«“Ora viene il bello” nasce da un’intuizione della Conferenza Episcopale Italiana nel tempo successivo alla pandemia di Covid – ricorda don Floriani –. L’obiettivo era aiutare le persone a riscoprire la bellezza dell’incontro. Nella nostra diocesi questa proposta è stata accolta con entusiasmo ed è diventata una tradizione che ogni estate richiama tante persone». Negli anni, infatti, l’iniziativa ha saputo coinvolgere nonni con i nipoti, famiglie, giovani, gruppi parrocchiali e anche persone che si mettono in cammino da sole e lungo la strada trovano nuovi compagni di viaggio. «È un’esperienza semplice, che unisce il piacere della scoperta del territorio nelle giornate estive alla possibilità di sostare in luoghi significativi della fede, della storia e dell’arte della nostra Chiesa novarese».
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