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Il 12 maggio 2020 si spegneva a Rho, presso i padri oblati, il cardinale Renato Corti, vescovo emerito di Novara.

Nato a Galbiate (Como) il 1° marzo 1936, intraprese la strada del sacerdozio fin da giovanissimo, entrando nei seminari milanesi dopo le elementari. Ordinato prete il 28 giugno 1959 da monsignor Giovanni Battista Montini (futuro Paolo VI), fu cooperatore parrocchiale all’oratorio di Caronno Pertusella e successivamente, si dedicò alla formazione dei futuri sacerdoti, ricoprendo ruoli di direzione spirituale a Gorla e Saronno, fino a diventare rettore del biennio teologico.

Nel 1980, l’arcivescovo Carlo Maria Martini lo nominò Vicario Generale della diocesi di Milano, venendo poi ordinato vescovo il 6 giugno 1981. Nel 1990 Papa Giovanni Paolo II lo scelse per succedere alla guida della diocesi di Novara a mons. Aldo Del Monte, incarico che assunse nel marzo dell’anno successivo.

A Novara guidò la diocesi per vent’anni con uno stile pastorale improntato all’ascolto, alla formazione e alla prossimità. Il suo motto episcopale, Cor ad cor loquitur (“il cuore parla al cuore”), ispirato da san John Henry Newman, fu il filo rosso di un ministero attento alle persone e ai loro cammini di fede. Grande rilievo nel suo ministero episcopale lo ebbe l’attenzione per i giovani, con la Lectio divina, con gli esercizi annuali ai diciottenni, alle famiglie ed ai fidanzati, seguendo la pastorale giovanile e della famiglia proposta in diocesi. E’ stato vicino alla vita religiosa, ai seminaristi e ai sacerdoti. In particolare con i Fidei donum in missione, Corti ha sempre cercato di tenere viva l’attenzione per le Chiese sorelle in Africa e America Latina, visitandole di persona e incoraggiandone i cammini.
Tra le date importanti dei suoi vent’anni novaresi, quella del 18 novembre 2007, con la beatificazione, nel capoluogo piemontese, di Antonio Rosmini, per la quale il vescovo si spese con decisione ed energia.

Richiesto a collaborare in seno alla CEI, occupò per un decennio la carica di vicepresidente, mentre dette il contributo a livello di Chiesa universale quale membro della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e quella per le Chiese Orientali. E da ultimo fu vicepresidente della Conferenza episcopale Piemontese. Predicatore profondo, dotato di un talento, quello dell’annuncio che si fa parola parlata, che lo ha portato, nel 2005, ad essere chiamato a Roma per predicare gli esercizi spirituali di Quaresima alla Curia Romana. Fu l’ultima Quaresima di Papa Wojtyla. Dieci anni dopo, un altro Papa, Francesco, lo chiamò a Roma. Questa volta per le meditazioni della Via Crucis al Colosseo.

Il 1° marzo 2011, al compiersi del settantacinquesimo anno di età, mons. Renato Corti, a norma del Diritto canonico, rassegnò le sue dimissioni da vescovo titolare di Novara, che vennero accettate il 24 novembre 2011.

Papa Francesco lo ha creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 19 novembre 2016, al termine dell’Anno Santo della Misericordia, assegnandogli il titolo di San Giovanni a Porta Latina e annoverandolo all’ordine dei cardinali preti.

I funerali si sono tenuti nella cattedrale di Novara il 19 maggio 2020, presieduti dal suo successore Franco Giulio Brambilla. Qui riposa, nel cuore della diocesi che ha guidato con la tenerezza e l’attenzione di chi durante tutto il suo ministero ha cercato il cuore del prossimo.

Le notizie dal territorio della Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 9 maggio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente qui.

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