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Moderna e innovativa, ma saldamente ancorata alla storia e alla tradizione del territorio. A 150 anni dalla sua fondazione, la Scuola Materna “Chiara Beldì” conferma i valori che da sempre ne definiscono il percorso didattico ed educativo. Di ispirazione cattolica, Ente Morale e Asilo che si è evoluto in Scuola Materna, ora dell’Infanzia, promuove oggi un’esperienza formativa completa, in una dimensione accogliente e stimolante.

Sette maestre di sezione, un’insegnante e un’educatrice assegnate ai servizi di pre/post-scuola, cinque insegnanti di sostegno (una interna e quattro della cooperativa Comunità Educativa Giovanile): l’equipe rappresenta il primo punto di forza della “Chiara Beldi”, che conta attualmente 150 bambini iscritti.
«Insegnanti preparate e abilitate, costantemente aggiornate con corsi di formazione e coordinamento didattico, abilitate al primo soccorso e all’uso del defibrillatore», puntualizza Eraldo Occhetta, presidente della scuola dal 2023, che ne ricorda anche l’iscrizione alla Federazione Italiana Scuole Materne. In primo piano, didattica personalizzata e partecipazione attiva dei piccoli, attenzione al singolo e alle sue esigenze. Per questo, le sezioni hanno mantenuto il numero ridotto imposto durante il periodo Covid.

«Propri della scuola paritaria sono l’educazione ai valori, l’aspetto umano e spirituale», commenta il parroco di Romentino don Adriano Micotti, nel Consiglio di Amministrazione con Occhetta, il vicepresidente Fabio Sciancalepore e i consiglieri Sara Bardesono ed Elena Paglino. «Un programma molto articolato alla “Beldì” è dedicato all’inserimento della religione cattolica».

Il rispetto delle differenze, l’apertura all’integrazione religiosa, l’inclusività sono punti cardine dell’esperienza didattica, svolta nel segno della continuità con asilo nido e primaria. «Una scuola di comunità – la definisce don Adriano – che ha saputo guadagnarsi nel tempo la stima del paese».
Molto presenti i genitori, ai quali sono rivolti servizi di supporto, colloqui individuali, incontri con lo psicologo.

Una realtà che guarda alla qualità, anche con la proposta alimentare della mensa interna, le aule e i locali che i bambini abitano durante la giornata, il giardino per i giochi all’aperto, il nuovo progetto di digitalizzazione.

Un’opzione tuttavia non sempre facile, quella della scuola paritaria. «A Romentino, è possibile grazie ai contributi di Ministero, Regione, Provincia e Comune, ottenuti rispettando alcuni requisiti», spiega il presidente. «Per scelta, non è prevista l’esenzione totale: le rette calmierate sono analoghe a quelle di altri istituti privati. In base all’Isee presentato, un contributo specifico del Comune permette una riduzione anche del 20%. A far quadrare i bilanci, ci sono inoltre donazioni di privati ed aziende», conclude Occhetta. «Le uscite sono comunque consistenti, quelle destinate al sostegno degli alunni con disabilità in particolare».

L’articolo integrale, nella pagina dedicata alle Scuole cattoliche della Diocesi di Novara, assieme alle notizie dal territorio della Diocesi di Novara si può trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 27 giugno. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente qui.

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