Condividi su

Strade devastate, ponti pericolanti e case allagate. A distanza di qualche giorno dall’alluvione in Valsesia, è ancora tempo di conta dei danni. Con la preoccupazione per una stagione turistica che, a questo punto, è in pericolo.

E sale il coro che ripropone la tematica – mai sufficientemente ascolata – della prevenzione. Se ne fa portavoce, assieme ai sindaci, Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione Montana. «A distanza di 4 anni dall’ultima alluvione che ha devastato la valle è preoccupante vedere quanto siamo indifesi davanti a questi eventi. È necessario mettere mano ai fiumi e ai torrenti, fare pulizia, occuparsi della manutenzioni sulle infrastrutture che regimano le acque e procedere con disalvei programmati. Per questo, servono risorse mirate per i comuni montani che sono le avanguardie di questo sconvolgimento climatico».

L’articolo integrale con altri approfondimenti dai territori della Diocesi di Novara, sul nostro settimanale, in edicola a partire da venerdì 5 luglio. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero cliccando direttamente sopra qui.

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

il MONTE ROSA

La Scuola Barolo di Varallo scelta come modello di buone prassi e riconoscimento del ministero all’Istituto Lancia di Borgosesia

Redazione

Montana
il MONTE ROSA

L’Unione Montana fa da apripista ed entra nella Comunità energetica rinnovabile

Lorenzo Maria Colombo

il MONTE ROSA

Varallo, all’Alberghiero inaugurato il nuovo indirizzo agricolo

Lorenzo Maria Colombo