Come mettersi in cammino “Sulla strada buona”? Lo scopriranno i ragazzi che parteciperanno alla Route diocesana dei giovani, che si terrà sabato 31 maggio a Varallo. Attraverso un pomeriggio di cammino, preghiera, riflessione e confronto i partecipanti cercheranno di capire come preparare al meglio il proprio cuore per incamminarsi verso il Giubileo dei giovani a Roma e verso le scelte – di studio, di vita e lavorative – cui sono chiamati.
I ragazzi vivranno un vero e proprio pellegrinaggio. «Dopo un momento di accoglienza, previsto per le 15, nella piazza vicina alla chiesa della Madonna delle Grazie – racconta don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile – e la preghiera insieme, i ragazzi si incammineranno verso il Sacro Monte. Andranno verso uno dei luoghi giubilari della nostra diocesi e durante la salita si metteranno in ascolto dei propri desideri, delle aspettative, delle preoccupazioni e si interrogheranno sulle motivazioni che li hanno portati a Varallo, che li muovono ogni giorno, che li porteranno a vivere l’esperienza del Giubileo dei Giovani a luglio».
Saranno 500 i giovani della diocesi che andranno a Roma dal 27 luglio al 3 agosto, per vivere con centinaia di migliaia di giovani italiani e di tutto il mondo l’incontro con papa Leone XIV nel cuore dell’Anno Santo.
«Questo tempo – quello della Route, ma anche quello dell’estate che sta per iniziare – è un momento importante per i ragazzi, un tempo di grazia, durante il quale avranno molte occasioni per preparare il cuore a vivere il pellegrinaggio a Roma e a ricevere l’indulgenza, ma anche per rimettersi sulla “Strada buona”, quella in cui il compagno di viaggio è Gesù».
Durante la Route, la riflessione personale dei ragazzi sarà dedicata a quattro verbi: pellegrinare, professare, passare, riconciliare.
«Si tratta di quattro parole giubilari indicate dal Servizio Nazionale di Pastorale giovanile come chiavi di lettura dell’esperienza che in questo anno Santo sono chiamati a vivere i giovani. Attraverso l’approfondimento del loro significato, la lettura di un testo, la riflessione personale, realizzata in modo insolito, e la condivisione con i propri coetanei – ricorda Francesca Zanetta, della giunta diocesana di pastorale giovanile – i ragazzi potranno prepararsi a vivere concretamente il senso dei gesti indicati da questi verbi: mettersi in cammino, dire e ridire le parole della fede della Chiesa, attraversare la Porta santa e sperimentare con il perdono la vita nuova».
Le riflessioni dei ragazzi saranno raccolte in forma anonima dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile: assieme ai pensieri che saranno raccolti durante il Giubileo dei Giovani saranno il punto di partenza per la preparazione del cammino di pastorale giovanile per gli oratori nel prossimo anno pastorale.
La conclusione della giornata della Route sarà la Messa, nella basilica del Sacro Monte di Varallo, alle 18.30, presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla. «La Messa nella Basilica del Sacro Monte sarà momento importante – riprende don De Marco – durante il quale i ragazzi incontreranno il nostro vescovo che consegnerà loro il mandato per vivere il pellegrinaggio a Roma nel segno della Speranza che non delude».
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