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Fino al 27 luglio, Arona diventa il centro di un importante appuntamento culturale grazie alla mostra del Maestro Franco Pulacini, ospitata nella splendida cornice di Villa Ciatti, recentemente restaurata e restituita al suo antico splendore.

L’evento, curato da Silvia Ceffa, offre ai visitatori un’occasione unica per ammirare le opere di un artista riconosciuto e apprezzato per il suo stile originale e il suo profondo legame con il territorio.

Un luogo di fascino ritrovato: Villa Ciatti

Costruita nel 1872, Villa Ciatti è un gioiello architettonico affacciato sul Lago Maggiore. Il restauro, avviato nel 2000 e concluso nel 2010, è stato condotto con grande cura da Giuseppina Spicone, insieme a Elena Villa, Andrea Cortesi e Vincenzo Scudieri. Oggi la villa ospita mostre ed eventi in una nuova sala espositiva moderna e luminosa, inserita armoniosamente nel contesto storico della struttura.

Il parco della villa custodisce al suo interno la suggestiva Torre del Baluardo Mirabello, parte dell’antico sistema difensivo di Arona, che conferisce al luogo un ulteriore valore storico e simbolico.

Il linguaggio unico del maestro Pulacini

La mostra raccoglie opere che rappresentano diverse fasi del percorso artistico del Maestro Pulacini, da sempre impegnato in una ricerca espressiva personale e polimaterica. L’uso di materiali differenti e il dialogo continuo tra oggetti di origine diversa ricordano le sperimentazioni di futuristi e dadaisti, capaci di mettere in discussione l’arte tradizionale e i suoi canoni.

Pulacini non si limita a esporre opere: con questa mostra racconta un modo di concepire l’arte come spazio aperto all’incontro, alla contaminazione e alla riflessione. Il suo stile inconfondibile diventa strumento di lettura del mondo, trasformando oggetti comuni in visioni poetiche.

Non è la prima volta che il Maestro Pulacini porta la sua arte ad Arona. Negli anni ha saputo valorizzare il territorio attraverso il suo lavoro, contribuendo a far crescere la sensibilità artistica locale e a rafforzare il legame tra arte e paesaggio. La sua opera, infatti, ha saputo interpretare la bellezza del Lago Maggiore, rendendola parte integrante della sua espressione artistica.

L’articolo integrale, assieme alle notizie dal territorio della Diocesi di Novara si può trovare sul nostro settimanale in edicola a partire da venerdì 18 luglio. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando direttamente qui.

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