Con settembre le scuole del Novarese e del Vco si preparano a riaprire tra cantieri che volgono al termine, nuove regole e vecchie sfide. I container che negli ultimi anni hanno ospitato studenti e lezioni spariscono quasi del tutto, mentre l’Ufficio scolastico territoriale si prepara a un nuovo trasferimento in corso Cavallotti.
Accanto agli aspetti logistici, resta aperto il dibattito sul futuro dell’istruzione: l’introduzione dei docenti tutor, l’uso crescente dell’intelligenza artificiale e il divieto di smartphone sono i simboli di una scuola in trasformazione. Ma i professori richiamano l’urgenza di “dare un’anima” all’insegnamento, in un contesto in cui cresce la fragilità emotiva degli studenti.
Sul piano economico, il rientro sui banchi pesa sulle famiglie: Federconsumatori stima una spesa fino a 1.467 euro per libri e corredo di una prima superiore. Intanto le iscrizioni confermano il primato degli istituti tecnici come Omar, Mossotti e Nervi, che superano i licei nelle preferenze dei ragazzi. Novità anche tra i dirigenti scolastici, con avvicendamenti al Classico, al Fauser, al Casorati e al Nervi. E una nuova organizzazione per gli istituti in Ossola.
Un quadro che restituisce l’immagine di una scuola locale in movimento, tra lavori in corso, difficoltà economiche e cambiamenti culturali.
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