La diocesi di Novara ha festeggiato San Gaudenzio con celebrazioni religiose, eventi civili e iniziative culturali che coinvolgono il territorio, rinnovando una tradizione di fede, identità e comunità. In questa pagina il racconto in immagini della patronale, con le fotografie di Alessandro Visconti. La festa patronale proseguirà fino al 31 gennaio.
Il 22 gennaio: la Messa in Basilica
La Messa di San Gaudenzio 2026, presieduta da mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, ha preso il via con la processione del corteo civico e la tradizionale cerimonia del Fiore.
L’apertura dello Scurolo
L’apertura dello Scurolo di San Gaudenzio, sabato 17 gennaio 2026, ha aperto la festa patronale. Il presidente della Fabbrica Lapidea è intervenuto dopo don Renzo Cozzi, che ha dato il benvenuto ai fedeli. Dopo la preghiera con il vescovo il via alla “salita” allo Scurolo per la preghiera davanti alle reliquie del patrono.
I Novaresi dell’Anno
Danila Finzi, Anna Chiara Invernizzi, Fra Marco Costa. Sono loro i tre Novaresi dell’Anno 2025 che martedì 20 gennaio, a Novara, nella Sala Arengo del Broletto, hanno ricevuto il Sigillum Communitatis Novariae. Tutti legati da un impegno importante nel sociale e nella solidarietà.
Le iniziative culturali: letture in dialetto e itinerario antonelliano
Tra le iniziative culturali proposte in occasione di San Gaudenzio le letture in dialetto e la mostra “Itinerario antonelliano”. Occasioni di incontro e conoscenza che valorizzano tradizioni, arte e territorio, coinvolgendo cittadini e visitatori in un percorso condiviso di memoria e identità.
Le tradizioni
Non mancano per le strade del centro storico cittadino i tradizionali “marunat”: gli ambulanti che offrono caldarroste, marroni e specialità del territorio piemontese ai visitatori.
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