Dodici mesi di attività e presenza sempre a tutela della salute. Tra prevenzione, sostegno ai pazienti e un lavoro capillare in tutta la provincia di Novara.
È il bilancio 2025 tracciato da Giuseppina Gambaro (nella foto), presidente sezione provinciale della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Un anno che ha segnato «un ampliamento e consolidamento dei servizi di prevenzione e un rafforzamento delle campagne di sensibilizzazione». Ma che ha anche registrato una partecipazione crescente della comunità, «questo grazie ai numerosi eventi solidali» e il continuo sostegno «di pazienti e famiglie fragili».
Tra le altre attività la promozione della salute nelle scuole e negli ambienti di lavoro. Questo grazie a progetti di prevenzione ed educazione sanitaria. Senza dimenticare incontri di divulgazione scientifica.
Tra le iniziative che più hanno ‘lasciato il segno’ sul territorio, quelle «per la promozione della prevenzione primaria e secondaria e quelle dedicate al sostegno dei pazienti».
A partire dalla prosecuzione del progetto di educazione alimentare “Guadagnare salute con la Lilt: la merenda a 5 colori” nelle scuole elementari. Altri progetti sono realizzati anche nelle scuole medie e superiori. O anche l’attività di welfare aziendale e la partecipazione al programma WHP (aziende che promuovono salute) con l’Asl.
Impossibile non citare l’Ottobre Rosa, campagna per la prevenzione del tumore al seno, che ha previsto incontri informativi, attività di sensibilizzazione per tutti e l’illuminazione di rosa della Cupola. E la Women Lilt Run, che ogni anno coinvolge oltre mille persone, «a conferma che la prevenzione non è più percepita
solo come atto individuale, ma come impegno collettivo».
È proseguita l’attività dei servizi di prevenzione oncologica con visite ginecologiche, senologiche, dermatologiche, dietologiche e del cavo orale, «accompagnate da counseling personalizzato».
Un altro dei fiori all’occhiello di Lilt è un progetto che quest’anno compie 26 anni, “Il Raggio”,
«che guarda alla presa in carico di malati e famiglie, con attenzione ai bisogni psico-socio-economici e ai percorsi di riabilitazione oncologica».
Percorsi pensati anche sul fronte del benessere, con “Oncologia benessere”, che offre estetica oncologica o anche la Banca della Parrucca e la raccolta dei capelli.
In questi anni l’attenzione dei novaresi alla prevenzione è cresciuta: «lo vediamo dalla partecipazione
agli eventi e dall’adesione agli screening regionali, che Lilt promuove localmente con le realtà sanitarie».
Fondamentale per l’associazione, che nel 2027 taglierà il traguardo del suo primo secolo di vita, la collaborazione «con scuole, aziende, associazioni ed enti pubblici».
Una sinergia che è uno …
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