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Mettere davvero i bambini al centro, prima di tutto e prima di ogni altra cosa. «La speranza è che le iniziative promosse con il Festival dell’Accoglienza in occasione della 48° Giornata per la vita aiutino a diffondere questo messaggio e a far crescere la disponibilità a mettere davvero “prima i bambini”, ogni giorno, nelle famiglie e nella società», sottolineano gli organizzatori del Festival dell’Accoglienza, programmato in occasione della Giornata per la Vita, Elisa Pavesi (direttrice con il marito Alessandro Sacchetti e don Stefano Rocchetti dell’Ufficio Famiglia della Diocesi), e Margherita Invernizzi, responsabile di Wecare famiglia, il Centro diocesano per la famiglia.

«“Prima i bambini” – racconta Pavesi – è per noi da sempre un motto. Quando abbiamo letto il messaggio dei vescovi così intitolato, abbiamo capito di avere un’opportunità importante: parlare di questo tema, dell’importanza di mettere sempre prima nelle scelte di ogni giorno i bambini, dal concepimento alla cura dei piccoli nella vita quotidiana. Un tema che ci sta a cuore, prioritario per la società, come per la comunità in cui si vive e per le nostre famiglie», spiega.

La Giornata per la vita è diventata così l’occasione per proporre attraverso il Festival dell’Accoglienza iniziative di sensibilizzazione, mettendo a fuoco il tema “Prima i bambini”, in collaborazione con associazioni e realtà locali, con l’intento «di creare una rete e dare voce a esperienze diverse ma convergenti nello stesso obiettivo: il bene dei bambini».

Un percorso promosso e organizzato da Wecare Famiglia – Centro diocesano per la famiglia “A.G. Comoli”. La responsabile Margherita Invernizzi sottolinea come, dall’estate scorsa, il Consultorio abbia intercettato un bisogno crescente da parte delle famiglie affidatarie: «È emersa la necessità di fare rete e di non sentirsi soli». Le famiglie che iniziano un percorso di affido, infatti, si trovano spesso ad affrontare per la prima volta questioni legali, fiscali e psicologiche complesse, che vanno ben oltre l’accoglienza quotidiana dei bambini. «Questa solitudine rischia di diventare un freno – sottolinea la responsabile di Wecare Famiglia -: meno sostegni significa meno disponibilità ad accogliere, e questo innesca circoli viziosi che rendono l’affido sempre più difficile. Da qui l’idea di parlare, di sfatare miti, di rendere visibile ciò che spesso resta nascosto. Aiutare una famiglia ad aprirsi all’accoglienza fa bene anche alla famiglia stessa», spiega Invernizzi. L’incontro con il messaggio “Prima i bambini” ha così offerto l’occasione per unire riflessioni e proposte.

Le iniziative promosse toccheranno anche i temi dell’adozione, dell’integrazione e dell’accoglienza in senso più ampio, attraverso testimonianze, una mostra e la partecipazione di diverse associazioni del territorio. «L’obiettivo è partire dai bisogni reali dei bambini, ricordando che non tutti possono o devono essere inseriti in una famiglia, ma possono essere comunque accompagnati dalla comunità – conclude Invernizzi -. L’accoglienza non è una cosa per pochi, né un gesto eroico. È, piuttosto, una disponibilità che può assumere molte forme: vicinanza, ascolto, sostegno».

Tutti gli approfondimenti sulla Giornata per la Vita, e tutte le notizie dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 30 gennaio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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