Arte come linguaggio universale per abbattere le barriere. Il Comune di Novara ha presentato “Lo Stesso Tempo–Convivenza delle differenze”, progetto triennale che punta sull’inclusione attraverso percorsi artistici e creativi completamente gratuiti rivolti a ragazzi con disabilità, situazioni di fragilità e normodotati insieme.
L’iniziativa nasce da sei mesi di co-progettazione tra l’Amministrazione e cinque realtà del terzo settore: la Scuola di Musica Dedalo, Oltre le Quinte, OrientaMente, Uap (Un altro pianeta) e Il Tempo Magico.
Un metodo di lavoro che, secondo l’assessore alle Politiche sociali Teresa Armienti rappresenta già un primo risultato: «L’ente pubblico non può fare tutto da solo. Servono – ha spiegato – le competenze di chi vive quotidianamente la disabilità e sa leggere i bisogni reali del territorio».
Il progetto si articola su cinque assi di intervento. Al centro ci sono i laboratori artistici: teatro-danza, fumetto, videomaking, arti visive, musica d’insieme, percussioni, drumming, coro, musicoterapia orchestrale e interventi individuali. Attività continuative guidate da équipe multidisciplinari di musicisti, musicoterapeuti, danza-movimento terapeuti, attori, educatori, psicologi e pedagogisti.
“Lo Stesso Tempo” non si esaurisce però nei laboratori. Sono previsti eventi pubblici – concerti, performance, festival, azioni urbane per restituire alla città il lavoro svolto dai ragazzi.
Una strategia di comunicazione multicanale garantirà visibilità attraverso un sito web accessibile e già disponibile, raggiungibile a www.lostessotempo.it, social media e open day.
Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 20 febbraio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.
Lascia un commento