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Un altro servizio se ne va dalla piazza di Sant’Agabio. La farmacia ha lasciato la sua storica collocazione per trasferirsi nell’area della rotonda di Casa Alessia. Una scelta che garantisce spazi più ampi (prima le code si allungavano di diverse decine di metri sulla strada) e parcheggi, ma che lascia scoperta di un altro servizio la parte centrale del quartiere, quella che dalla piazza si estende verso la città, svuotandola ulteriormente dopo tutti quelli persi nel corso degli anni.

«Per chi si muove a piedi la collocazione è scomodissima – dice Demetrio Spagna – soprattutto per chi abita all’inizio di corso Milano. La farmacia non è più portata di mano». Un’opinione condivisa anche da Francesca Langella, Stella Santanna, Nunzia Asero e Alissa: «È vero- dicono – ora è in un posto dove ci sono più parcheggi, ma bisogna venirci apposta e a piedi è complicato».

Tina Addeo evidenzia anche un problema di distribuzione: «Abbiamo tre farmacie e ma tutte concentrate in una zona specifica. La copertura del quartiere adesso è davvero molto lacunosa».
La sensazione di un quartiere spopolato di negozi arriva da Giuseppina Oliviero: lo spostamento della farmacia è infatti solo l’ultimo evento a penalizzare la parte più centrale di Sant’Agabio: «Prima – dice se ne sono andati i negozi e tutti gli altri servizi e ora vivere qui è più scomodo».

Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 10 aprile. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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