La dignità di chi lavora, ma anche la sicurezza di chi riceve il cibo a casa. La vertenza dei rider Deliveroo a Verbania si allarga ora alle condizioni degli strumenti utilizzati per le consegne. Nidil Cgil Novara Vco denuncia il caso di un lavoratore che lo scorso maggio aveva chiesto la sostituzione dello zaino termico ormai usurato e che, a metà settembre, non avrebbe ancora ricevuto il nuovo equipaggiamento.
Secondo il sindacato, uno zaino deteriorato può incidere sulla corretta conservazione degli alimenti e quindi sulla qualità del servizio offerto ai clienti. «Lo zaino non è un semplice gadget, ma uno strumento di lavoro indispensabile», sottolinea la Cgil, che denuncia anche la difficoltà dei rider a ottenere risposte alle proprie richieste e chiede a Deliveroo maggiore attenzione alla dignità e al ruolo dei lavoratori. Il tema, osserva il sindacato, riguarda dunque sia chi effettua le consegne sia chi si affida al servizio, perché strumenti adeguati sono parte essenziale dell’organizzazione del lavoro e della tutela di chi opera ogni giorno sulle strade.
Il caso si aggiunge a una vertenza aperta da mesi su più fronti: compensi giudicati insufficienti, consegne fino a località lontane come Stresa e Cannero, chilometri di rientro non riconosciuti, tempi trascorsi collegati alla piattaforma in attesa di una chiamata e problemi legati alla sicurezza e agli strumenti di lavoro. Per Nidil Cgil, il nuovo episodio conferma una situazione nella quale troppe richieste dei rider resterebbero senza risposte tempestive, alimentando un disagio che si trascina da mesi e che il sindacato chiede ora di affrontare con maggiore attenzione.
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