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La nuova piazza Martiri esiste già sulla carta, ma il suo futuro passa prima dal sottosuolo. Mentre proseguono gli scavi richiesti dalla Soprintendenza, in commissione consiliare è stato presentato il progetto destinato a trasformare il principale parcheggio del centro storico in una grande piazza pedonale. Un intervento da circa 4 milioni di euro che dovrà però fare i conti con l’esito delle verifiche archeologiche tuttora in corso.

A illustrare lo stato dell’opera è stato l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Zoccali, che ha ripercorso la lunga gestazione di un intervento atteso da anni.

«È un intervento che sta a cuore a tutti i novaresi – ha spiegato – e che per lungo tempo non è stato possibile realizzare anche per la mancanza di parcheggi alternativi. L’obiettivo era creare un progetto capace di salvaguardare gli aspetti storici, artistici e paesaggistici di quello che rappresenta il cuore pulsante della città».

Lo studio è stato sviluppato dal Politecnico di Milano sulla base delle indicazioni dell’architetto Matteo Gambaro. Da quelle linee guida gli uffici comunali hanno poi elaborato il progetto tecnico.

L’intervento è stato suddiviso in due lotti. Il primo riguarda la riqualificazione della piazza e della pavimentazione, per un valore di circa 2,5 milioni di euro finanziati direttamente dal Comune. Il secondo, dedicato agli arredi urbani e agli elementi di completamento, vale circa 1,5 milioni di euro e dovrebbe essere sostenuto anche grazie a un cofinanziamento della Fondazione Crt. Questa seconda fase, tuttavia, non è ancora stata definita nel dettaglio.

La gara del primo lotto è stata aggiudicata alla società Dremar, che ha previsto 240 giorni lavorativi per la realizzazione dell’opera. Prima di arrivare ai lavori veri e propri c’è però il capitolo archeologico.

La Soprintendenza ha infatti approvato il progetto prescrivendo l’esecuzione di specifici saggi nel sottosuolo, chiedendo approfondimenti più estesi con scavi più ampi e profondi. Per seguire questa fase il Comune ha incaricato una società specializzata di Como e un archeologo.

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