Cento adesioni per diventare un dato scientifico. È l’obiettivo del questionario anonimo su usura, estorsione ecorruzione che il coordinamento di Libera Novara ha distribuito a giugno tra esercenti, artigiani e piccoli imprenditori della città, e che ora sta raccogliendo. Il progetto segue il modello di “Linea Libera” 2024, che aveva coinvolto Torino, Firenze e Napoli con il coordinamento dell’Università di Torino e del professor Rocco Sciarrone, docente di Sociologia delle Mafie proprio nell’ateneo torinese.
«Siamo a buon punto — spiega Sarah Verzì, referente del coordinamento provinciale di Libera Novara —. Una sociologa esaminerà i dati e Novara entrerà in un report nazionale in uscita in autunno».
Un’indagine conoscitiva diffusa, dato che ogni città ha caratteristiche diverse: «È anche un modo per farci conoscere dai negozianti, perché sappiano, parlando con noi, che esistono strumenti di accompagnamento alla denuncia. Perché conoscano Libera e sappiano che non sono soli».
“Linea Libera”, infatti, non è solo un’indagine conoscitiva sui fenomeni di usura, estorsione e corruzione, ma anche un servizio di supporto per le vittime, che mette a disposizione un numero verde gratuito, che si può raggiungere all’800582727, e un’attività di ascolto per rompere l’isolamento e fornire assistenza nell’iter di denuncia.
Il progetto della ricerca prosegue ora nel secondo mandato triennale di Verzì, 27 anni …
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