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Insegnante – uno di quelli che gli studenti ricordano per tutta la vita per la sua grande umanità e la sua capacità di coinvolgere i ragazzi, affiancandoli nella loro crescita – ma anche autore di libri, romanzi e raccolte di poesie e musicista. Un uomo eclettico e dai mille interessi e con una grande cultura.

È mancato sabato mattina Gianni Marchetti, 70 anni (ne avrebbe compiuti 71 a novembre), docente novarese, molto conosciuto in città e non solo. È scomparso mentre si trovava in montagna, nella casa della cognata nell’Alessandrino, a Salogni.

Una scomparsa improvvisa e che ha lasciato tutti senza parole. Tanti i ricordi, in questi giorni, sui social. A partire da ex studenti sino a tanti colleghi. Per tanti un ‘maestro’. Già docente di Storia e Filosofia, ha insegnato negli anni al liceo classico e linguistico Carlo Alberto, alle Magistrali (ora Liceo delle Scienze Umane), ma anche all’istituto agrario Bonfantini.

Tra le sue pubblicazioni, “Citizen band” (Morellini, 2018) e il recente “Romanzo ferroviario”, sempre pubblicato da Morellini nel 2022. E poi le raccolte di poesie, da “Lo sbadiglio dell’elefante” del 2019 sino a “La voce dei grandi edifici” nel 2015, il primo pubblicato da Morellini, il secondo da Feltrinelli.

Come detto sono in tanti a ricordare l’uomo e l’autore. L’editore Mariano Settembri, che con Marchetti ha pubblicato insieme due libri: «Una persona dolce, mite e di grande cultura. Sempre vicini nel percorso della vita. E nell’amore verso la musica, cultura e arte! Ciao Gianni”.

Tra gli studenti tanti i pensieri, “un insegnante che ha lasciato il segno”, “il ricordo della persona speciale che ho conosciuto sui banchi di scuola lo porterò sempre nel cuore!”. Tra gli studenti c’è anche chi chiede qualche iniziativa per ricordarlo e sta pensando a portare avanti questo progetto. O ancora chi lo ricorda per la “sua eleganza, la sua vasta cultura”.

Un ricordo anche dalla Scuola di Musica Dedalo, con la quale Marchetti ha collaborato. “Abbiamo avuto la grande fortuna di conoscerlo e di amarlo per la sua grande umanità, la sua cultura vasta e variegata, l’umiltà, il suo senso dell’umorismo, l’entusiasmo e la grandissima generosità. È stato una colonna portante del corso suonoJazz al quale ha contribuito con tantissime proposte, grande serietà e continua curiosità. Alla sua famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze”.

Marchetti lascia la moglie Maria Rosa Bordino, particolarmente conosciuta nel mondo del volontariato, e i figli Linda ed Enrico.

I funerali si terranno mercoledì 29 luglio, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, a Novara, alle 10. Martedì 28, alle 17.30, ci sarà il rosario.

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