Botta e risposta tra Pd e amministrazione comunale Albertella sul “caso” del Circolo dei Lettori di Torino che, dopo la chiusura della sede di Verbania in seguito alla rescissione del contratto, ha avviato una collaborazione con Stresa.
«Dopo essere stata costretta ad abbandonare la sede nel riqualificato Palazzo Pretorio a Intra — per una scelta dei mesi scorsi del sindaco Albertella, nonostante un contratto in essere con il Comune — l’associazione ha trovato accoglienza nel vicino comune di Stresa, che ha sottoscritto una convenzione triennale dal 2026 al 2028 e presenta già un ricco programma estivo di reading e cinema», spiega il segretario cittadino del Pd Giacomo Molinari.
Per il Pd, la scelta di Stresa dimostra che il progetto avrebbe potuto proseguire anche a Verbania. «Quello che l’amministrazione Albertella non è riuscita a fare — dare continuità al lavoro avviato dalla precedente amministrazione con un soggetto culturale di grande livello e prestigio — Stresa lo ha fatto in pochi mesi, dimostrando quanto sia miope la politica culturale di questa giunta».
Molinari richiama anche il futuro di Palazzo Pretorio: «A pagare il prezzo di questa scelta non è stato solo il Circolo dei Lettori, ma lo stesso Palazzo Pretorio: l’edificio, ristrutturato dalla precedente amministrazione e destinato ad ospitare quella realtà culturale, resta oggi senza destinazione e desolatamente vuoto. A Stresa, evidentemente, la cultura conta. A Verbania meno, a quanto pare».
Dura la replica dell’amministrazione Albertella: «Un’uscita che aspettavamo al varco, ma che fosse così masochista, onestamente,
non lo avevamo previsto». La giunta sposta quindi il confronto sui costi del precedente accordo. «Prima di parlare …
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