Dopo il tavolo ‘saltato’ di martedì 25 agosto (ampio articolo sul settimanale in edicola) tra azienda e Rsu, altro incontro, venerdì mattina 28, in Confindustria Novara Vercelli Valsesia, tra azienda, Rsu e sindacati, sulla vertenza Radici Chimica.
Al tavolo di ieri, preceduto da un presidio di lavoratori, l’azienda ha accolto la richiesta sindacale e confermato il ripristino dei superminimi tagliati unilateralmente a luglio, alle stesse condizioni contrattuali già in essere, per i lavoratori del sito di Novara.
Resta, però, ancora da discutere sui 140 esuberi annunciati sui 287 lavoratori dello stabilimento di via Fauser, a Novara. «È andata bene, sono stati ripristinati i superminimi — commenta Massimo Olivini, rappresentante Rsu della Uiltec —. Abbiamo iniziato a parlare di numeri. Il prossimo incontro sarà l’8 settembre».
La Rsu mantiene lo stato di agitazione, in attesa della presentazione del Piano di salvaguardia occupazionale, previsto entro il 14 settembre.
Nel corso dell’incontro l’amministratore unico Angelo Rodolfi (presenti per l’azienda anche Luca Casadio, Pio Gazzini e Marta Uglietti) ha anticipato le linee guida della proposta aziendale, che punta su ricollocamento interno (15 posizioni da coprire nel perimetro dell’Acido Adipico), ricollocamento esterno con il supporto di Unimpiego, pensionamenti e un pacchetto di incentivi all’esodo per chi non troverà ricollocazione.
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