L’Oratorio Vandoni sta vivendo i giorni più attesi dell’anno. Sono giornate intense, cariche di lavoro di preparazione, ma anche di allegria, gioco, musica e incontri. Dopo la corsa all’apertura della festa dell’oratorio e la Santa Messa con la presenza di sbandieratori e caporioni, gli appuntamenti sono continuati per tutta la settimana.
La serata di lunedì è stata animata dal gruppo Work in Progress che ha presentato la figura della Venerabile Daniela Zanetta attraverso alcune immagini, pagine del suo diario e delle sue lettere e dalla testimonianza di chi l’ha conosciuta, come don Gino Bolchini, suo padre spirituale, che ha rivelato come, grazie ai numerosi colloqui è emerso che per Daniela, Gesù è stato davvero l’amico più caro.
Nata il 15 dicembre 1962 e morta il 14 aprile 1986, affetta da una malattia congenita invalidante, ha saputo abbracciare il dolore e la sofferenza sull’esempio di Cristo sulla croce.
Molto toccanti sono state le parole di una sua lettera inviata a “Famiglia Cristiana” in difesa del valore della vita, in cui, descrivendo le gravi conseguenze della malattia, dichiara fermamente che “…la vita di ogni creatura è sacra e bella”.
Mercoledì sera con la serata di veglia e adorazione si sono “conclusi” i momenti di carattere riflessivo e meditativo di questa settimana, ma la Festa dell’Oratorio continua con serate conviviali e di allegro intrattenimento fino a domenica 13, quando nel pomeriggio si svolgeranno i giochi tra i rioni e il tradizionale “lancio dell’uovo” per l’attribuzione del palio al rione vincitore.
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