Più precisione nelle procedure e una maggiore sicurezza per i pazienti. È quanto assicurerà il nuovo ecografo che da qualche giorno è a disposizione della Terapia del Dolore dell’ospedale Maggiore della Carità, alla sede di viale Piazza d’Armi, a Novara.
Una strumentazione all’avanguardia che consente di curare il dolore vedendo, momento per momento, dove si sta intervenendo. Per chi ne soffre ogni giorno significa trattamenti più precisi, più sicuri e meno invasivi.
Si tratta di un ecografo di ultima generazione MyLab X1, completo di sonde, accessori e carrello, presentato e inaugurato in questi giorni negli spazi della struttura complessa a direzione ospedaliera, guidata dal dottor Andrea Sala.
L’apparecchiatura arriva grazie al progetto “Oltre il Dolore – Medicina di precisione e umanizzazione delle cure”. La Fondazione Comunità del Novarese, attraverso il Fondo Amico Canobio, ha destinato 17mila euro all’associazione “Amici di Isal No Dolore” per l’acquisto.
Contestualmente è nato il Fondo solidale “Amici di Spino”, che sosterrà nel tempo ricerca, formazione e assistenza nella cura del dolore, oltre all’acquisto di nuove attrezzature.
La guida ecografica permette di visualizzare in tempo reale le strutture nervose, vascolari e osteo-articolari e di seguire ogni fase della procedura. In questo modo si riduce il rischio di interessare vasi o tessuti sani e di dover ripetere l’intervento. Si possono anche dosare meglio …
Articolo completo e altri servizi dalla Diocesi di Novara saranno sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 9 ottobre. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui