Apre oggi pomeriggio il nuovo tratto della tangenziale di Novara che congiunge la SS32 per il Lago Maggiore con la SS299 della Valsesia. La percorribilità dei circa 5 km di tracciato arriva al termine della mattinata di inaugurazione, che ha visto la partecipazione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e di diverse autorità, tra le quali l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, l’assessore regionale alla Viabilità e ai Trasporti Gabusi e il nostro vescovo Franco Giulio Brambilla, che ha benedetto la strada e quanti la percorreranno.
Il nuovo percorso completa il collegamento tra i caselli di Novara Est e Novara Ovest, agevolando gli spostamenti verso la Valsesia. Un passaggio fondamentale per la viabilità cittadina, che permetterà di alleggerire il traffico, soprattutto quello pesante, nei quartieri settentrionali di Novara, in particolare Sant’Antonio, Veveri e Vignale.
Lunga è stata l’attesa. Il cantiere era stato consegnato nel novembre 2019, mentre i lavori erano iniziati effettivamente nel febbraio 2020. La durata contrattuale prevista era di 1.242 giorni, poco meno di tre anni e mezzo: un termine ampiamente superato a causa di una lunga serie di difficoltà che hanno reso l’iter particolarmente travagliato.
L’amministratore delegato Gemme non ha mancato di ricordare il percorso tortuoso e rallentato dei lavori, citando in particolare la pandemia.
L’apertura «segna però il raggiungimento dell’obiettivo: oggi – ha detto Gemme – è sicuramente un giorno importante». Particolare attenzione, durante i lavori, è stata riservata alle risaie e alle attività agricole: «Quello che abbiamo fatto è conservare le caratteristiche agricole di questo territorio». Una scelta che ha accompagnato la progettazione e la costruzione, durante le quali è stato assicurato il passaggio dei mezzi agricoli. Il nuovo tratto, ha sottolineato Gemme, porterà benefici alla mobilità novarese.
Per il ministro Salvini, il valore dell’intervento va misurato nei suoi effetti sulla vita quotidiana: «Anche questi cinque chilometri sono una grande opera». Meno traffico e meno code significano ridurre l’inquinamento e restituire alle persone tempo da dedicare alla famiglia, al lavoro e agli amici: «Ormai nel 2026 il patrimonio più prezioso da restituire alle famiglie, alle mamme, ai papà, ai figli è il tempo». Il ministro ha inoltre richiamato i 24 miliardi di euro di cantieri aperti in Piemonte e insistito sulla sicurezza stradale: «Il tema della sicurezza è fondamentale a tutela della quale un grande ringraziamento va alle forze dell’ordine».
Il sindaco Alessandro Canelli ha evidenziato soprattutto i benefici attesi: «Questo consente di alleggerire enormemente soprattutto il traffico pesante che entra in città. Un’opera importante per i cittadini e per le imprese, in un territorio che si prepara ad accogliere nuovi investimenti produttivi».
Tra questi, Canelli ha ricordato il previsto stabilimento di chip di Silicon Box, a poche centinaia di metri dal nuovo tracciato, con la prospettiva di circa 1.600 posti di lavoro. Uno sviluppo che rende ancora più urgente l’adeguamento delle infrastrutture: «Il territorio ha bisogno urgente delle infrastrutture come il pane».
Tra queste, la chiusura dell’anello della tangenziale da Nibbia a corso Vercelli: «C’è da fare l’ultimo miglio e ci metteremo tutti insieme a lavorare affinché questo possa essere realizzato nel più breve tempo possibile». Un completamento fondamentale per la città e per il sistema economico locale, al quale si affiancano il progetto del collegamento Novara-Vercelli, l’esigenza di migliorare i collegamenti con Malpensa e la prospettiva di una connessione più efficace con l’alta velocità.
A concludere la cerimonia è stato il nostro vescovo Franco Giulio Brambilla: «Ho solo una parola di ringraziamento e di incoraggiamento a tutti coloro che hanno reso possibile quest’opera. Le vie che gli uomini costruiscono sono non soltanto strumenti di comunicazione, ma anche segni di incontro, di comunione e di progresso».
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