Rilanciare il Mercato coperto di Novara resta ancora una sfida. Amministrazione e commercianti provano a trovare delle soluzioni per uno dei luoghi simbolo della città, per decenni cuore pulsante della vita quotidiana novarese che da tempo mostra segni di sofferenza tra banchi chiusi, campate inutilizzate e affluenza ridotta. Eppure tra chi ogni giorno continua a tenere aperta la propria attività non è mai venuta meno la voglia di crederci.
Tra le iniziative per riaccendere l’interesse dei cittadini la prima è stata quella di ospitare un evento culturale all’interno della struttura, nella quinta e ultima campata.
Con la collaborazione di Cabiria Teatro e l’Accademia dei Folli lo spazio si è trasformato per un pomeriggio in un piccolo palcoscenico. Un’occasione per restare aperti anche nel pomeriggio e per mostrare ai novaresi che il mercato può tornare a essere luogo vivo, accogliente e polifunzionale.
«Il progetto – spiega l’assessore al commercio Maria Cristina Stangalini – mi è sembrato subito perfetto per il Mercato Coperto. È stato un evento di prova riuscito. È importante rivalutare questa struttura. Oltre a eventuali interventi edilizi una gestione più flessibile con orari e modalità di apertura diversi può essere un’idea di rilancio. La quinta campata può diventare spazio per eventi, degustazioni, momenti di incontro e promozione dei prodotti locali. Stiamo pensando a un piccolo cartellone per il prossimo anno con appuntamenti mensili». Il Comune sta lavorando per ridare vita alle prime campate oggi inutilizzate e per le quali in passato i bandi erano andati deserti. «Sono arrivati nuovi interessamenti per le campate vuote – conferma il sindaco Alessandro Canelli – e in particolare una proposta per destinare alcuni spazi ad attività formative. È un progetto su cui stiamo dialogando anche con la Sovrintendenza. Sarebbe un modo concreto per riportare funzioni attive».
L’idea è quella di trasformare il mercato in un luogo multifunzionale, dove il commercio convive con iniziative culturali, spazi educativi e momenti di socialità. Un punto di incontro tra tradizione e innovazione, tra botteghe storiche e nuove generazioni. Anche Elena Ferrari e Mariano Arenalla di Cabiria Teatro hanno espresso soddisfazione: «Siamo felicissimi di essere venuti al mercato. Il pubblico ha fatto la spesa prima e dopo lo spettacolo, segno che la cultura può davvero integrarsi con il commercio. Speriamo che questo spazio diventi un punto di riferimento per eventi e incontri».
E i commercianti, da parte loro, si dicono pronti a fare la loro parte. «Di gente ne è venuta – aggiunge Mauro Zaffaroni – C’è solo da migliorare l’organizzazione e la comunicazione ma siamo già d’accordo con l’assessore per ragionarci insieme».
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