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Via libera per la riapertura della linea ferroviaria Santhià-Arona. A dare il segnale che sulla tratta, chiusa dal mese di giugno del 2012, potranno tornare a correre i treni, sono state le Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana e la Regione Piemonte, che hanno accolto l’appello portato dal parlamentare aronese della Lega Alberto Gusmeroli, promotore dell’iniziativa.
«E’ stato molto importante – commenta Gusmeroli – potere dialogare direttamente con i due amministratori delegati degli enti ferroviari, Luigi Ferraris e Vera Fiorani. Hanno accolto il principio dell’importanza strategica di una linea che unisce Italia, Svizzera e Francia e che, se valorizzata in modo adeguato può avere una grande funzione sia per il traffico turistico che per quello delle merci».
Concorde su questo punto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, che ha spiegato che la Regione Piemonte darà priorità per la riapertura delle linee dismesse proprio alla Santhià-Arona.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche il consigliere regionale Riccardo Lanzo e la vice presidente della Provincia di Novara, Michela Leoni, si è parlato anche di costi del ripristino e dei tempi per rivedere i convogli sui binari. «Per quanto riguarda i costi – precisa Gusmeroli – si parla dai 36 ai 44 milioni di euro, mentre la riapertura della linea dovrebbe avvenire tra la fine del 2024 e l’inizio dell’anno successivo».
Il finanziamento per la riattivazione della linea è affidato ai fondi del PNRR, mentre i costi di gestione dovranno essere a carico della Regione. Adesso si partirà coi tavoli di lavoro per definire i dettagli tecnici che coinvolgeranno anche i Comuni.

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