Condividi su

Domenica 8 marzo il Seminario diocesano San Gaudenzio ha accolto un evento tanto atteso: il Convegno diocesano dei chierichetti, che raduna per una intera giornata i ministranti delle parrocchie della diocesi di Novara. Così, nelle prime ore di domenica, Gozzano ha visto approdare oltre 150 bambini e ragazzi provenienti da numerose comunità: Novara Sacro Cuore, Castelletto Sopra Ticino, Galliate, Romentino, Bellinzago, UPM 21 (Bassa Valsesia), Borgosesia, Varallo, Quarona, Oleggio Castello, Borgomanero – San Bartolomeo e Santo Stefano, Gozzano, Armeno, Loreglia, Pallanza, Intra, Domodossola.

Il tema scelto per il Convegno è quello lanciato dal vescovo Franco Giulio nella sua lettera pastorale per l’anno 2025-26: “I discepoli di Emmaus”. Proprio come nel brano del Vangelo di Luca (capitolo 24) i chierichetti hanno percorso i loro passi a fianco del Signore Gesù, sperimentando la sua presenza nella Chiesa locale lì radunata, dialogando con Lui nella preghiera e condividendo con i fratelli la gioia del servizio.

La giornata in seminario

La giornata è iniziata alle 9.30 con l’accoglienza nel cortile del seminario, seguita da un momento di preghiera e canti. A partire dalle 10.30 i chierichetti sono stati suddivisi in quattro gruppi, prendendo così parte a un percorso di attività con l’intento di conoscere nel dettaglio il significato dei gesti e delle parole delle quattro parti della Messa: i riti di introduzione, la Liturgia della Parola, la Liturgia Eucaristica e i riti di conclusione. Le attività sono state organizzate da un’equipe formata dai seminaristi e i loro superiori, con il prezioso aiuto degli animatori delle parrocchie del Sacro Cuore di Novara e Domodossola e alcuni sacerdoti delle parrocchie di Varallo e Gozzano.

Al termine, i chierichetti più grandi hanno vissuto un momento di adorazione eucaristica guidata dalle riflessioni dei seminaristi sul brano di Vangelo dei discepoli di Emmaus.

Dopo il pranzo al sacco condiviso nel parco del seminario favoriti da una giornata soleggiata, nel pomeriggio i più piccoli hanno potuto vivere un momento di gioco, mentre i più grandi hanno assistito alla testimonianza vocazionale di Federico e Valeria di Romentino.

Il momento culmine della giornata è stato quando i chierichetti hanno indossato le proprie vesti liturgiche e si sono disposti in fila ordinata per una processione che ha attraversato il cuore di Gozzano: una lunga fila gioiosa di ragazzi a seguito della Croce è giunta alla basilica di san Giuliano cantando le litanie dei santi e innalzando gli stendardi delle rispettive parrocchie. Nel contesto di una basilica piena di tanti giovani è stata celebrata la Messa, presieduta da don Gianluca De Marco direttore dell’ufficio di pastorale giovanile, e concelebrata da diversi sacerdoti, vissuta insieme come espressione della comunione di tutta la diocesi.

La giornata si è conclusa con la tradizionale foto di gruppo e il saluto finale con la merenda offerta dalla parrocchia di Gozzano.

L’impegno di educatori e genitori

Dietro a questa bella folla di bambini e ragazzi un ruolo fondamentale lo giocano i genitori, che vedono nel coinvolgimento dei propri figli per il servizio liturgico un’occasione bella. Danilo e Ilaria, genitori di Domodossola affermano: «È una soddisfazione vedere nostro figlio vicino a Gesù: in questo mondo in subbuglio avere un amico su cui contare come Gesù è importante e ci rassicura saperlo in buone mani, è per noi una speranza che ci dà forza».
Importante è anche il ruolo di chi accompagna questi ragazzi: Ileana, collaboratrice parrocchiale di Quarona, sottolinea l’importanza della corresponsabilità con il parroco nel seguire il gruppo chierichetti, come occasione anche per trasmettere la fede. Tra questi accompagnatori alcuni sono molto giovani: Federico, ventunenne che accompagna il gruppo di Pallanza dice di sentirsi coinvolto «nell’impegno di insegnare a vivere una dimensione di servizio al Signore e alla Chiesa ma anche nel cercare di trasmettere la fede e la bellezza di essere cristiani ai ragazzi».

La voce dei piccoli

Il Convegno diocesano dei chierichetti” è molto più che un semplice raduno di bambini e ragazzi che svolgono il servizio all’altare: è un vero e proprio momento di grazia per l’intera Chiesa diocesana che vede questi numerosi suoi figli incontrarsi e condividere la gioia dello Spirito Santo nel poter offrire alle proprie comunità parrocchiali un preziosissimo servizio di cui sono già in parte consapevoli, e sempre volenterosi di imparare cose nuove.

Tommaso, 8 anni, da Domodossola, afferma: «La cosa più bella è aiutare il don. Della giornata mi sono piaciute le attività della mattinata con i giochi, ma anche il poter imparare le parti della messa e conoscere alcune figure di santi». Giovanni di Intra, 9 anni, dice: «Mi piace aiutare i don e mi è piaciuto giocare con i miei amici e stare in compagnia». Giovanni, Riccardo e Pietro di Gozzano, raccontano la gioia che vivono nel poter assistere il don mentre celebra la messa, oltre che l’importanza che questo servizio ha per l’intera comunità, concludendo: «Ci è piaciuto vivere la giornata con così tanti chierichetti e il momento del pranzo dove nessuno era da solo ma tutti a gruppetti di tre o quattro: non da soli, ma insieme. Ci sono piaciuti anche i giochi organizzati dagli animatori e come ci hanno accolto qui in Seminario».

Il servizio sul nostro settimanale, a partire da venerdì 13 marzo, con le altre notizie da tutto il territorio della Diocesi di Novara. Il settimanale si può leggere online abbonandosi cliccando qui

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Il municipio di Borgomanero
l'INFORMATORE

Il Comune di Borgomanero approva il bilancio con un attivo di 3 milioni e mezzo

Gianni Cometti

Diocesi
il MONTE ROSA

Addio a don Dante, una vita spesa nel sacerdozio in oltre settant’anni di missione in Valsesia

don Franco Giudice

Diocesi

Uomini e donne di Dio, online il podcast su santa Caterina da Siena

Pietro Aurelio Pomella