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Le multisale erano ancora distanti anni luce – in Italia le prime sarrebbero apparse nel 1997 – ancora più lontane le piattaforme digitali: Netflix e Sky non si sapeva neppure cosa fossero. In quest’epoca – che adesso sembra quasi ‘preistoria’ – in una sera di fine ottobre del 1985, Novara si arricchiva di una nuova sala cinematografica, il Vip.

Trovava spazio in alcuni locali posti all’angolo tra via Perazzi e via Carducci, concessi dalla parrocchia di San Martino e dall’allora parroco, don Giovanni Francone.

Da allora la sala, voluta e diretta da Mario Tosi, continua a resistere, nonostante la rivalità portata da quanto è giunto dopo, a partire da Blockbuster sino poi alle multi-sala. Resiste alla crisi che caratterizza il settore, vive e propone pellicole di primo piano, incantando sempre il suo pubblico. Continuamente alla ricerca, pur con le proposte della tv e delle molte piattaforme, di film interessanti da vedere.

Con una preferenza: poterli vedere sul grande schermo di una sala e con la tipica atmosfera che solo un cinema sa offrire. Con amici, famigliari, sottraendo qualche popcorn al vicino. Una delle poche sale ancora aperte in città.

Il debutto, come racconta Tosi, gestore anche dell’Araldo di via Maestra, «fu a dir poco clamoroso, con una coda chilometrica per assistere al film “Fandango” con Kevin Costner».

Solo l’anno dopo il Vip tenne in cartellone ininterrottamente per un mese “Highlander”, tante erano le richieste e le code fuori.

«Lo ricordo come fosse oggi. Erano ancora anni in cui a malapena erano diffuse le videocassette. Dopo una serata di pre-apertura riservata alla parrocchia, che tanto ha creduto in questo spazio, la vera inaugurazione aperta al pubblico si tenne il primo novembre».

Sullo schermo scorrevano alcune tra le immagini più rappresentative della storia del cinema, dai fratelli Lumiere con i loro corti sino a Metropolis di Fritz Lang.

«Al pianoforte c’era Luigi Borzoni, mentre Gianmauro Anchisi e Gabriella Volpi facevano dei figuranti intenti ad assistere alla pellicola». Il primo film ospitato, come anticipato, fu “Fandango”. «La sala era nuovissima – riprende Tosi – e come Vip portavamo per la prima volta a Novara il Dolby Stereo su uno schermo di 10,5 metri».

A scegliere il film con Costner come prima pellicola era stato il gruppo di giovani promotori della nascita del Vip. «Alla mostra di Venezia di quell’anno eravamo stati folgorati da quella pellicola di Kevin Reynolds, così divertente e scanzonata. Fu amore a prima vista. Subito la decisione che quel film avrebbe inaugurato la nostra sala».

Articolo completo e altri servizi e approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 7 novembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando qui.

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