Saranno circa ottocento gli adolescenti e i giovani attesi sabato 22 novembre nella Cattedrale di Novara per la 40° Giornata Mondiale della Gioventù in diocesi. Un appuntamento che, come ogni anno dal 2021, raduna i ragazzi alla vigilia della solennità di Cristo Re e che quest’anno metterà al centro il tema della testimonianza della fede.
L’incontro, rivolto agli adolescenti dalla prima superiore ai giovani fino ai trent’anni, incomincerà alle 16 con l’accoglienza nel quadriportico del Duomo e proseguirà alle 16.30 con il reading teatrale “Verso l’alto”, dedicato alla figura di san Pier Giorgio Frassati, insieme a un itinerario in quattro tappe per la riflessione personale. Alle 17.30 seguiranno un momento di festa, musica e merenda. La Veglia di preghiera è prevista alle 18.15.
Il filo conduttore scelto dall’Ufficio di pastorale giovanile, «Soli mai: da amici a testimoni», è tratto dal messaggio di Papa Leone per questa Gmg centrato sul versetto di Giovanni: «Anche voi date testimonianza, perché siete con me» (Gv 15,27). Don Gianluca De Marco, direttore dell’Ufficio, sottolinea che l’invito del Papa sarà la traccia dell’intera giornata: «Durante la Gmg i giovani saranno invitati ad ascoltare il suo messaggio – afferma – e per questo incontro, nella Cattedrale della nostra diocesi, abbiamo voluto sintetizzarlo con queste parole: “Soli mai: da amici a testimoni”».
Capire come è possibile essere davvero amici e testimoni di Gesù, è l’obiettivo delle proposte del pomeriggio. Tra queste, il racconto della storia di un giovane, canonizzato lo scorso 7 settembre da papa Leone XIV: san Pier Giorgio Frassati, «un vero amico e testimone di Gesù – ricorda don De Marco -. Capiremo che, esattamente come per Frassati e per tanti altri “amici e testimoni” di Gesù, anche i nostri cuori possono essere riscaldati dalla sua presenza e dalla sua Parola. Diventare amici di Gesù può cambiare il modo dei giovani di vivere la gioia, le relazioni, le difficoltà e l’impegno per il sociale».
Amicizia e testimonianza saranno anche le parole chiave della Veglia. «Il Papa ci invita ad ascoltare le parole di Gesù, che ci dice: “Date testimonianza” – spiega don Riccardo Cavallazzi, vicedirettore dell’Ufficio per la pastorale giovanile -. Scopriremo insieme che cos’è la testimonianza di cui parla il Papa, e che l’amicizia con Gesù non è un semplice sentimento, ma una chiamata a condividere il dono del Regno e ci invita a portare il Vangelo nel mondo».
Attraverso l’ascolto della Parola e il racconto di un episodio evangelico che racconta proprio l’amicizia che trasforma e che fa nascere la Speranza, i giovani vivranno il momento conclusivo della Giornata, la Veglia con il vescovo mons. Franco Giulio Brambilla. La Gmg del 22 novembre è anche una tappa del cammino spirituale “Cuori che ardono” proposto per l’anno 2025-2026 dall’Ufficio per la pastorale giovanile, ed il primo passo verso la Giornata mondiale della Gioventù di Seul, che si terrà dal 3 all’8 agosto 2027.
«Quello verso la Gmg in Corea, che avrà come tema “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16,33) la prima in un paese asiatico dopo l’edizione del 1995 nelle Filippine, sarà un percorso di due anni dedicato alla testimonianza e al coraggio della fede».
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