L’Anffas è un’associazione composta da soci che, spesso, sono famigliari di ragazzi con disabilità, giovani come anche adulti. E ora, così come tante altre analoghe realtà che dispongono di strutture Raf (Residenze assistenziali flessibili) per disabili, stanno conducendo un importante lavoro per poter disporre – nelle proprie strutture – di posti di sollievo per l’accoglienza temporanea. Che, attualmente, mancano.
Una mancanza che le famiglie sollevano con urgenza, perché per loro è un servizio fondamentale. «I giorni di sollievo ci erano d’aiuto con i nostri ragazzi – spiegano – quando avevamo qualche difficoltà. Un intervento chirurgico, una qualsiasi emergenza che ci impediva di poterli seguire. Per noi è fondamentale, un sostegno concreto. Da qualche tempo non ne possiamo più usufruire. La speranza è che si possa trovare una soluzione. Confidiamo nel fatto che l’associazione ci aggiorni sulla situazione».
A spiegare cosa sta succedendo è la direttrice di Anffas, Laura Lazzarotto. «Quella dei giorni di sollievo, questione strettamente legata ai posti di sollievo – dice – è qualcosa a cui stiamo lavorando da più di due anni con Asl e Regione e altre organizzazioni del Terzo Settore che si occupano di disabilità».
L’assenza di questi posti nelle Raf, aggiunge …
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