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Una mattinata di incontro, di storie, di nomi. I nomi delle vittime innocenti delle mafie. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, ha parlato mercoledì agli studenti del liceo scientifico Antonelli, del linguistico Carlo Alberto, del Pascal di Romentino e dell’Istituto Nervi all’Auditorium della BpN, a Novara. Invitato dai referenti di Libera Novara (foto Alessandro Visconti).

Un appuntamento per i “100 passi verso il 21 Marzo”, Giornata della memoria dedicata alle vittime innocenti delle mafie. E in memoria di Cristina Mazzotti, la giovane sequestrata e uccisa dalla ‘ndragheta
nel 1975, vicenda che ha visto la sentenza definitiva dopo 51 anni. Prima dell’intervento del presidente di
Libera, Diego Corrente, autore del podcast “Non succede mai niente”, ha raccontato la storia della 18enne, ritrovata in una discarica vicino alla chiesa del Varallino a Galliate.

«Oggi non sono qui come Luigi Ciotti – ha esordito il sacerdote – rappresento un noi, non un io. Rappresento tante persone con cui ho camminato». Un cammino avviato col Gruppo Abele, 60 anni di
attività, proseguito con Libera. «Solo insieme si può fare. La nostra memoria deve essere una memoria viva, che sfida e spinge a responsabilità. Cristina è morta, ma noi siamo vivi. Più dell’80% dei familiari
delle vittime non conoscono la verità su quanto accaduto».

L’omertà non uccide solo le persone. «Uccide la verità e senza verità non c’è giustizia». È da storie come quella di Cristina e dalla strage di Capaci del 1992 che nasce Libera. «Due mesi prima ero a Gorizia con Giovanni Falcone per un corso. Ci siamo stretti la mano rimandandoci a un caffè a Roma o Palermo, caffè
mai preso».

Il giorno della strage don Ciotti era in Sicilia, per lui un segno. «Pochi mesi dopo ci fu anche via D’Amelio, con l’attentato a Paolo Borsellino. Di fronte a quella violenza e a quel dolore partì il seme di Libera». In quell’occasione, il presidente pensò alle parole di don Luigi Sturzo: “La mafia ha i piedi in Sicilia ma la testa è a Roma e risalirà sempre più a nord, oltre le Alpi”.

Articolo completo e anche le foto dell’appuntamento a Borgomanero sempre con Ciotti e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 20 febbraio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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