Sport è libertà, è salute, è comunità. Ma è davvero per tutti?
A questa domanda cerca di rispondere con forza il progetto “Donne e Sport”, promosso da Soroptimist International d’Italia, che sabato 14 giugno ha fatto tappa nel cuore del Lago d’Orta.
Nello showroom Fantini di Pella, nove Comuni del territorio hanno firmato la Carta Etica per la Parità di Genere nello Sport. È un documento simbolico ma concreto, che impegna le amministrazioni a promuovere una cultura sportiva più equa e accessibile anche alle donne, ancora oggi troppo spesso escluse, sottovalutate o invisibili nelle pratiche sportive.
I Comuni che ci credono
A dire “sì” sono stati i Comuni di Ameno, Armeno, Miasino, Orta, Pettenasco, Bolzano Novarese, Pella, Pogno e San Maurizio d’Opaglio. Presenti anche tante realtà sportive locali, da quelle storiche alle più recenti, accomunate da un obiettivo condiviso: fare dello sport un diritto e non un privilegio.
L’evento è stato organizzato dal club Soroptimist Alto Novarese, con la presidente Michela Righi e la partecipazione di Adriana Macchi, presidente nazionale, e Brigitte Grandia di ASSIST – Associazione Nazionale Atlete.
Donne in movimento: esempi che ispirano
Durante la giornata si sono esibiti il doppio femminile della Canottieri Lago d’Orta, l’equipaggio di vela femminile del Circolo di Orta e – vera protagonista della scena – la squadra Mimosa Dragon: 18 donne, tra cui pazienti oncologiche e infermiere, che insieme remano su una barca Dragon Boat per superare il trauma della malattia e ritrovare forza, equilibrio, sorellanza.
Un progetto di sport e rinascita nato dalla collaborazione tra l’Associazione Mimosa-Amici del DH Oncologico di Borgomanero e la Canottieri Città di Omegna. Un potente esempio di sport che cura e include, ben oltre l’agonismo.
Lo sport cambia (anche nelle regole)
Non è mancato uno sguardo più tecnico: la dott.ssa Giuseppina Cenedese, consigliera nazionale della Federazione Italiana Pallavolo, ha spiegato la riforma del lavoro sportivo in vigore dal 2023. Una legge pensata per tutelare chi lavora nel mondo dello sport, ma che comporta anche nuove sfide per le associazioni del territorio.
Un impegno che continua
Soroptimist Italia, attraverso il progetto Donne e Sport, invita tutte le comunità a riflettere su un messaggio semplice e potente, come ha ricordato la presidente Michela Righi: “Lo sport è per tutte e per tutti. Nessuno deve sentirsi fuori gioco. Perché ogni bambina, ragazza o donna deve sapere che sì: c’è posto anche per lei“.
Le iniziative di Soroptimist Italia sul sito ufficiale: www.soroptimist.it.
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