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«Come Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio-1552 siamo soddisfatti della conclusione di questo restauro. I novaresi, quando entrano in Basilica, sono soliti guardare verso l’alto, verso la Cupola. A me piacerebbe che, ora, guardassero questa splendida pavimentazione ottocentesca completamente recuperata».

A parlare è Matteo Caporusso, presidente della Fondazione, che così commenta il termine del restauro della porzione di pavimentazione nella tecnica decorativa del commesso marmoreo e mosaico lapideo posta sotto la Cupola della Basilica, uno degli elementi più significativi del Complesso Gaudenziano.

L’intervento, realizzato dal Consorzio Arkè sotto la direzione tecnica di Maria Chiara Ceriotti, ha restituito piena leggibilità e stabilità a una pavimentazione ottocentesca di grande valore, progettata su disegno di Pelagio Palagi ed eseguita tra il 1838 e il 1839. Il pavimento quadrato racchiude un tondo in commesso marmoreo, al cui centro campeggia lo stemma del committente, il Cardinale Giovanni Cacciapiatti.

L’opera, realizzata in esecuzione del suo legato del 1833, precede di pochi anni l’avvio della costruzione della Cupola antonelliana. Lo stato conservativo era gravemente compromesso. Per decenni coperto da tappeti e pedane che impedivano la traspirazione, il pavimento …

Articolo completo e altri approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 16 gennaio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui

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