Dopo nove anni come guardiano, sei nel convento di Madonna di Campagna a Torino e gli ultimi tre a Novara, a San Nazzaro della Costa, padre Marco Costa termina il suo servizio di guardiania. Lo annuncia con una lunga lettera inviata sul canale WhatsApp dei Cappuccini novaresi e alla sua comunità.
Il successore e l’eventuale nuova destinazione non sono ancora noti: si sapranno verso metà agosto o poco dopo. «Le nostre Costituzioni non consentono di ricoprire questo incarico per più di nove anni consecutivi e, sommando i due servizi, a Torino e a Novara, è giunto il momento di passare il testimone», spiega il religioso, a Novara da tre anni, traguardo che taglierà il prossimo mese di settembre.
«Lasciare la guardiania non comporta per forza un trasferimento: potrei restare a Novara accanto alla nuova fraternità o essere chiamato altrove. So che i superiori sono contenti del lavoro svolto in questo triennio». Qualunque sarà la decisione, «porterò sempre nel cuore questi anni, intensi e meravigliosi».
Anni molto positivi «di un cammino importante di fede. Una realtà particolarmente viva e attiva, eredità raccolta da chi ci ha preceduto. Un convento che costituisce un vero punto di riferimento per la città». Per questo «è stato più facile portare avanti il lavoro. Non mi sono mai sentito solo, sia dal punto di vista pastorale sia delle attività. Novara è stata una bella sorpresa». Padre Costa ha visto «il Vangelo prendere forma nei gesti semplici di tante persone. Non lo dimenticherò mai».
Tre anni che hanno visto, tra i tanti risultati, a gennaio 2026, il riconoscimento di “Novarese dell’Anno” ai Cappuccini novaresi e, poco dopo, la nascita della Provincia di San Francesco, che ha unito le Province di Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta: 320 frati contro i 70 della “vecchia” Provincia piemontese e valdostana. «A seguito di questa novità anche la nostra comunità vivrà un tempo di cambiamento, come tutte le comunità locali».
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